BOOM TURISTI NEL MONDO, NEL 2030 1,8 MILIARDI, AL SUD NEGATO SVILUPPO TURISTICO

DI RAFFAELE VESCERA

Secondo il rapporto di previsione a lungo termine “Tourism Towards 2030” della Organizzazione Mondiale di Turismo (World Tourism Organisation UNWTO: “Il turismo ha vissuto una crescita praticamente ininterrotta nel tempo, nonostante gli shock occasionali, dimostrando forza e resistenza del settore. Gli arrivi turistici internazionali sono aumentati da 25 milioni a livello mondiale nel 1950 a 278 milioni nel 1980, 674 milioni nel 2000 e 1.235 milioni nel 2016. Allo stesso modo, le entrate internazionali di turismo guadagnate da destinazioni in tutto il mondo sono aumentate da 2 miliardi di dollari nel 1950 a 104 miliardi di dollari nel 1980, 495 miliardi di dollari nel 2000 e 1.220 miliardi di dollari nel 2016. Gli arrivi turistici internazionali in tutto il mondo dovrebbero aumentare di 3,3% all’anno tra il 2010 e il 2030 per raggiungere 1,8 miliardi entro il 2030.”

Il nostro Sud, universalmente considerato il luogo più bello e accogliente del mondo, detiene il 30% del patrimonio storico-artistico mondiale, posto al centro del Mediterraneo, ha città tra le più belle e antiche al mondo, la migliore gastronomia, scavi archeologici di fama planetaria, vulcani fantasmagorici, grandi musicisti e teatranti con il teatro lirico più grande e antico d’Europa, e ancora, tre mari, molti monti, le isole più belle, i canti più dolci e le favole più antiche e affascinanti da narrare. Da quelle delle sirene di Odisseo tra Scilla e Cariddi, a quella di Partenope, agli specchi magici di Archimede da Siracusa, ai numeri misteriosi di Pitagora a Crotone. E tante altre ancora, che a Sherazade non basterebbero mille e una notte per raccontarle tutte.

Con tanta bellezza il Sud potrebbe godere della ricchezza che tanto turismo porterebbe, fermare la migrazione dei propri giovani, raddoppiare il reddito pro capite per i suoi venti milioni di abitanti portandolo ai livelli nordeuropei, e dare una vita dignitosa agli oltre due milioni di cittadini poverissimi. Eppure, l’Italia lo lascia con pochissimi aeroporti, treni d’antan, strade impraticabili e quant’altro possa rendere difficile l’accoglienza turistica. Al tutto, per scoraggiare maggiormente il turismo, si aggiunge la sistematica diffamazione mediatica, da sempre sport mediatico antimeridionale. Sarà perché permettendo al Sud di vivere grazie alle proprie ricchezze si perderebbe il serbatoio di forza lavoro che utilizza per il Nord e si dovrebbe cedere a Napoli il primato di arrivi turistici incredibilmente detenuto da una grigia Milano?