CASAPOUND, LA DESTRA ESTREMISTA

DI: MARINA POMANTE

LE CAUSE
La crisi mondiale, sempre più pregnante ed efferata, ha fatto maturare un forte sentimento d’avversione da parte delle popolazioni, verso una rappresentanza politica ormai pressata dai poteri forti che detengono la ricchezza dell’intero pianeta, con banche e fondi internazionali.
Gli azzardi dell’alta finanza non hanno arricchito le popolazioni, ma le hanno ulteriormente indebitate.
L’ambiguità politica, sociale e culturale, sono le prime cause. I cittadini disillusi, si avvicinano a nuove identità politiche che spesso, hanno l’odore e i colori di una destra xenofoba, queste, si diramano nel tessuto sociale, al grido di rivoluzione, movimento, appartenenza, cittadinanza…
Questi nuovi soggetti politici, si alimentano dei disagi dei cittadini ed attecchiscono nelle periferie abbandonate dallo Stato, trovando nuovi adepti nei ceti più poveri che hanno intrinseco il seme dell’odio e il bisogno di appartenenza; ecco che l’espressione latina “Homo homini lupus” (l’uomo è il lupo per l’altro uomo), è la giusta affermazione per definire la radicata ed antica concezione della condizione umana di sopraffare il proprio simile, concetto cristallizzato nella cultura occidentale.
E’ così che si fanno spazio identità politiche, che pensavamo perdute nell’oblio di antica memoria storica e tornano ad essere vive nei sentimenti di una parte della popolazione.
L’Europa, in particolar modo, ha sempre vissuto queste incongruenze politiche e un avvicinamento alla destra estrema, di conseguenza, l’ultranazionalismo, è sempre stato il naturale processo che l’ha vista protagonista.
La storia europea ha mostrato già altre volte che l’unico escamotage di risposta a crisi mondiali, è l’identificazione nazionalista, associata alle ideologie prima fasciste e poi naziste, un esempio su tutti del manifestarsi di questo effetto, è la crisi planetaria dilagata su tutti i Mercati, dopo il crack borsistico di Wall Street del ’29. In America, la risposta alla crisi, fu l’abbraccio delle teorie Keinesiane, passando da un periodo di forti lotte operaie, ridistribuendo parte del reddito e della ricchezza, mentre per l’Europa, si incrementò una forte tendenza nazista di massa, basata su ideologie di superiorità e di razza, portando il continente europeo verso il baratro della seconda guerra mondiale ed al genocidio di milioni di persone. La storia non si ripete, ma può provocare un’identificazione nei sintomi, fobie e passioni tristi, non rassicuranti, ne’ per l’Europa ne’ per l’Italia stessa. L’Italia, da questo punto di vista, ha sempre precorso questa natura ed ha sempre legittimato i partiti figli della destra neofascista. Gli accordi di Governo tra partiti che hanno fatto del sentimento xenofobo, sacche di elettorato favorevole, come la Lega Nord, risalgono alla prima metà degli anni novanta, con l’avvento nel panorama politico di Silvio Berlusconi.
Con l’accentuarsi della crisi, la destra neofascista, fa leva su paure ed incertezze della gente, cercando così l’egemonizzazione politica di alcuni settori sociali, in particolar modo, il mondo studentesco e l’area del precariato, ponendosi più aggressiva ed arrogante nel contesto sociale, quanto sfacciata e cristallina in quello istituzionale.

CASAPOUND ITALIA
CasaPound, è un partito politico di ispirazione fascista, costituito nel giugno 2008 come associazione di promozione sociale.
Il 26 dicembre 2003, Casapound occupa abusivamente uno stabile nel quartiere romano dell’Esquilino e dà inizio al primo centro sociale fascista. Faranno seguito altre occupazioni abusive, iniziative e mobilitazioni, su tutto il territorio nazionale che trasformano Casapound, in un movimento politico. In seguito, l’edificio occupato all’Esquilino, esattamente in via Napoleone III, diviene la sede nazionale del movimento e dell’associazione CasaPound Italia.
Nel 2006, CasaPound formò una sua organizzazione studentesca, il: Blocco Studentesco, e fece il suo ingresso nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, fino al 2008, quando ne venne espulso poichè per protestare contro la mancata organizzazione di un congresso nazionale, occupò la sede centrale romana di Fiamma Tricolore.
Tra le attività di “contorno” all’attività politica, Casapound, ha una compagnia teatrale, una radio web: radiobandieranera ed un gruppo musicale, gli Zetazeroalfa, fondato dal presidente Gianluca Iannone. Volker Weiss, storico tedesco ha osservato che, Casapound è riuscita a dar vita ad un contesto accattivante per i giovani, miscelando cultura pop e neofascismo.

LA POLITICA
Dopo essersi lasciati alle spalle, le esperienze delle occupazioni e dei centri sociali e dopo il percorso a fianco ai Partiti storici, naturalmente di ispirazione fascista, Casapound sviluppa la propria identità ed evolve anche come pensiero politico indipendente, legato alle destre ma distinto da esse, proprio in funzione della propria autonomia.
Fu alle elezioni amministrative 2011 che CasaPound si presentò coi propri candidati nelle liste civiche o di centro-destra, ottenendo l’elezione di alcuni suoi rappresentanti, ma è nel 2013 che Casapound, decide di presentarsi ufficialmente con lista autonoma, sia in ambito nazionale che amministrativo.
Alle “Europee” del 2014 appoggia l’elezione nella Circoscrizione Italia centrale, del leghista Mario Borghezio. Stringe così una collaborazione con la Lega Nord, ma poi, tornerà sui propri passi, sciogliendo il patto per divergenze politiche dovute all’ammorbidimento della Lega nei confronti della coalizione di centrodestra.

CASAPOUND HA IL SUO PRIMO SINDACO
Nel comune di Trenzano (BS), il 2 novembre scorso, il sindaco Andrea Bianchi, eletto col 38,5% dele preferenze, nella lista “Azione Civica”, ha deciso di aderire al movimento CPI e sarà a tutti gli effetti, il primo sindaco nelle fila di Casapound.
Bianchi ha dichiarato che, tale scelta, deriva da un percorso politico personale, che lo ha portato ad aderire a Casapound, procedendo al tesseramento, con l’unico dubbio che la sua convinzione cattolica potesse essere compatibile col movimento, una volta ricevute le assicurazioni, non ha esitato oltre.
Luigi Lacquaniti, deputato di Campo Progressista, chiederà un incontro con il Prefetto di Brescia, per valutare se l’appartenenza al fascismo sia compatibile col ruolo di sindaco. Acquaniti, intende presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno.
Bianchi, lo scorso 11 luglio scrisse sui “social” tutto il suo disprezzo per parlamentari, sottosegretari e prefetti, da lui definiti “servi di questo Stato di m…” scagliandosi evidentemente contro la Legge Fiano, sull’antifascismo. Concludeva il suo “sfogo” dicendo che più li sentiva parlare e più si sentiva fascista.

DISAMINA E CARATTERISTICHE
Dall’analisi del sociologo Emanuele Toscano, emergerebbe che Casapound, prova a proporre una interpretazione diversa del fascismo, nell’ottica del superamento della bipartizione destra-sinistra. Ma va osservato che, il rifiuto della collocazione tradizionale, attiene alla maggior parte dei movimenti neofascisti, come accadde per il “Fuan” del 1968 e per “Terza Posizione”, fondato da Gabriele Adinolfi, poi successivamente vicino a Casapound.
Demos, il noto “think tank” inglese, ha condotto un’analisi sul fenomeno CasaPound, definendolo come “uno dei più interessanti e ambigui movimenti populisti emergenti in Europa negli ultimi anni”. Aggiunge poi, “Tuttavia, nascosto dietro questo aspetto, si cela l’ombra di un’ala dell’estremismo di destra: il gruppo enfatizza lo scontro fisico e i loro commenti su forum e siti internet sono pieni di visioni estreme sull’immigrazione, antisemitismo, identità politica e nazionalista”.
Il nome Casapound, si compone delle parti casa e Pound, il termine “casa”, per ovvie ragioni, quelle stesse che hanno dato i primi impulsi ed hanno costituito il gruppo; il nome “Pound” invece, ispirato al poeta Ezra Pound, con il riferimento ai suoi Cantos contro l’usura, alle posizioni economiche di critica, sia verso il capitalismo, che al marxismo e alla sua adesione alla Repubblica Sociale Italiana.
Le radici politiche dell’associazione, sono sicuramente legate all’ideologia fascista, con evidente riferimento al Manifesto di Verona, alla Carta del Lavoro e alla legislazione sociale del Fascismo.
Una tartaruga stilizzata, col guscio ottagonale, è il simbolo del Partito.
Altri movimenti simili, ispirati alle dinamiche dei centri sociali di destra, ricalcanti l’impronta Casapound, sono sorti in Europa, “Casal Tramuntana” e “Hogar Social” in Spagna, mentre in Germania, “Haus Montag”.

L’ispirazione all’ideologia fascista e l’esaltazione della sua storia, sono valse a CasaPound, molte critiche e contestazioni e accuse di apologia di fascismo. Il PD, è ricorso ad interrogazioni parlamentari nell’ambito della propaganda fascista e sull’attività, giudicata violenta, dell’azione studentesca del movimento. Anche lo scrittore Erri De Luca, si è mobilitato contro la presenza del “Blocco Studentesco”, nei luoghi di formazione, aprendo una sottoscrizione per una raccolta di firme. In tutto il territorio nazionale, si sono registrate contestazioni, all’apertura delle sedi di Casapound, da parte di associazioni e comitati, ma anche partiti politici e dall’ANPI, tutti con motivazioni antifasciste.

LE MAGGIORI ATTIVITA’ PROMOSSE
In seguito al primo centro sociale occupato, sono sorte iniziative e incontri culturali con l’invito a partecipare a diverse personalità, non solo circoscritte all’emisfero politico, tra cui: Luca Telese, Nicolai Lilin, Antonio Pennacchi, esponenti della destra radicale italiana come: Gabriele Adinolfi e Giovanni Damiano, l’allora sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, l’ex-brigatista Valerio Morucci, la comunità cinese, l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti e la deputata del Partito Democratico Paola Concia. Proprio in occasione dell’incontro con Paola Concia, attivista per i diritti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), CasaPound Italia, si è detta favorevole al riconoscimento di una forma di unioni civili anche per gli omosessuali, a differenza della maggior parte dei movimenti politici della destra italiana ed europea, seppure ponendo un deciso veto, al riguardo di matrimonio e adozioni.
Attraverso la raccolta di firme, CasaPound ha formulato alcune proposte di Legge, quella considerata più importante è l’introduzione del Mutuo Sociale, ispirata alla politica economica fascista del Manifesto di Verona, che prevede l’utilizzo di denaro pubblico per la costruzione di case popolari da vendere a famiglie italiane, attraverso un mutuo, che non sia gestito dalle banche e quindi, senza interessi. La proposta venne discussa in alcune amministrazioni comunali e la Regione Lazio, nel 2011, la inserì all’interno del suo “Piano Casa”. Un’altra proposta di Legge, promossa da Casapound, è “Ferma Equitalia”, una Legge tesa alla limitazione ed alla riduzione dei poteri dell’agenzia per la riscossione. La proposta denominata “Tempo di Essere Madri” è una Legge che il movimento politico promosse, nell’ottica della tutela delle donne, tale proposta di Legge, chiedeva la riduzione dell’orario lavorativo a parità di retribuzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni.
Il programma ufficiale di CasaPound, contiene l’obiettivo di un controllo pubblico del sistema bancario e di quello monetario, la chiusura del mercato nazionale ai paesi che praticano concorrenza sleale, l’abolizione delle Leggi sul precariato, il blocco dell’immigrazione e una nuova IRI, per salvare le aziende in crisi.

LA VIOLENZA COME FILOSOFIA DI LOTTA
CasaPound, si è trovata spesso coinvolta in episodi violenti, denunciati da associazioni e partiti di sinistra. Lo stesso Iannone (il presidente), subì nel 2009, una condanna a 4 anni per aggressione ad un carabiniere, nel corso di una rissa avvenuta nell’aprile del 2004.
Sempre Iannone, insieme ad altri membri di Casapound, aggredisce a Viterbo, il giornalista Filippo Rossi, accusandolo di diffamazione nei confronti dell’organizzazione.
Il dirigente di Casapound, Alberto Palladino, viene condannato nel 2012 a 2 anni e 8 mesi per aggressione ad esponenti dei Giovani Democratici, nella notte del 2 novembre 2011.
Anche Casapound, ha denunciato numerose aggressioni ai danni di militanti e attacchi alle proprie sedi e alcuni esponenti dell’estrema sinistra, sono stati riconosciuti responsabili e condannati.
Un gravissimo episodio, risalente al 13 dicembre 2011, vede protagonista un simpatizzante e collaboratore di Casapound, Gianluca Casseri, il quale, uccise due venditori ambulanti senegalesi e poi, prima di venir catturato dalle Forze dell’Ordine, si tolse la vita.
Nel 2008, nel corso delle proteste contro la “riforma Gelmini”, il Blocco Studentesco, si rese protagonista a Piazza Navona a Roma, nei pressi del Senato, di violenti scontri fra studenti. In seguito avvenne l’irruzione dei militanti di CasaPound Italia negli studi RAI di via Teulada a Roma, per protesta contro la ricostruzione dei fatti della trasmissione “Chi l’ha visto?”
Il 14 aprile 2011, fu gambizzato Andrea Antonini, Consigliere Circoscrizionale del XX Municipio di Roma e vicepresidente di CasaPound. I responsabili, non sono mai stati identificati.
A dicembre 2013, nel corso della protesta, capeggiata dal “Movimento dei Forconi”, un centinaio di attivisti, manifestò davanti alla sede romana dell’Unione europea. Si verificarono duri scontri con le Forze dell’Ordine, intervenute in assetto antisommossa e venne fermato dalla polizia il vicepresidente di CasaPound, Simone Di Stefano, che venne successivamente arrestato e condannato con l’accusa di furto pluriaggravato, per aver sottratto la bandiera della UE sostituendola con quella tricolore, come gesto dimostrativo.
Di Stefano, è di nuovo agli arresti, nel settembre del 2016, nel corso di uno sfratto di due famiglie che avevano occupato abusivamente uno stabile. Durante le operazioni di sfratto, Casapound oppose resistenza con lanci di vernice, bottiglie ed oggetti metallici.
Negli ultimi giorni, il nome Casapound associato a quello di Roberto Spada che, aveva dichiarato pubblicamente la sua simpatia politica per il movimento, sono saliti agli onori della cronaca, a causa di un atto violento compiuto da Spada, contro il giornalista Daniele Piervincenzi, inviato del programma televisivo “Nemo”, che era andato da lui, proprio per un’intervista relativa alla sua dichiarazione su Casapound.

ANALOGIE E DIFFERENZE CON FORZA NUOVA
Forza Nuova è un Movimento Politico di destra radicale neofascista, nato all’interno di Fiamma Tricolore, dove costituiva un movimento di base. FN, fondato ufficialmente il 29 settembre 1997, da Roberto Fiore e Massimo Morsello, in un meeting a Cave (RM), organizzato da Francesco Pallottino, leader di “Intolleranza”, un gruppo di musica alternativa di destra.
Si arrivò alla scissione da Fiamma Tricolore, poiché Pino Rauti, iniziò a osteggiare la distribuzione del “Foglio di Lotta” di Fiore e Morsello.
Dal 2008 sono sorte sedi di Forza Nuova, su tutto il territorio e negli anni 2003-2006 ha aperto una collaborazione con il cartello di Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini e pur conservando la propria autonomia, strinse inoltre, collaborazioni con la Casa delle Libertà.
Alle “politiche” del 2008 e del 2013, presentò la propria lista, indipendente da altri partiti.

Anche Forza Nuova, come Casapound, ha subito aspre critiche per la sua connotazione radicale e per atti di violenza commessi da simpatizzanti, verso i quali, il partito, ha sempre comunque espresso solidarietà. Altre accuse di omofobia e xenofobia, sono arrivate da più Parti politiche e da diversi settori ed associazioni.

Il programma di FN, persegue quella che il partito definisce: “ricostruzione nazionale” ed è articolata in otto punti chiave…
Il movimento, si schiera dalla parte degli euroscettici, contestando il “trattato di Lisbona”, al quale imputa le responsabilità di minacciare la sovranità nazionale, della conseguenza della diminuzione dei salari, dell’aumento dell’immigrazione e di Leggi che favorirebbero: coppie gay, eutanasia, clonazione umana e aborto. Tali Leggi, sempre secondo FN, sono incompatibili con l’ideologia nazionalista, alla quale il movimento si ispira.
Forza Nuova inoltre, è schierata per la nazionalizzazione delle banche ed alla moneta nazionale.
Il partito ha appoggiato il movimento No TAV, sostenuto esclusivamente da gruppi e partiti di estrema sinistra e dell’area antagonista.
A differenza di Casapound che, come si è visto, si è dichiarato possibilista nei confronti delle unioni civili tra omosessuali, FN si dichiara decisamente contraria a unioni civili, matrimoni e adozioni. Forti polemiche e sdegno, hanno provocato manifesti del partito, contro l’omosessualità, recanti slogan come: “l’Italia ha bisogno di figli, non di gay” e “basta froci”.

Attivisti di FN, si sono resi responsabili di atti di antisemitismo e di negazionismo, nonchè di aggressioni razziste. Le accuse vanno, dall’associazione a delinquere finalizzata all’incitamento, alla discriminazione, alla violenza per motivi razziali, minacce, lesioni, detenzione di armi da fuoco e altri reati.

ORIGINI COMUNI
CasaPound E Forza Nuova, appaiono ad una prima lettura, dissimili, ma sono in effetti, nate da un comune denominatore, “Terza Posizione”, il movimento neofascista nato nel 1978 che solo quattro anni dopo, vide la sua naturale conclusione. Tra i suoi fondatori, all’epoca poco più che ventenni, c’erano Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi, indagati entrambi per terrorismo di destra, e
per l’attentato alla stazione di Bologna, i Due, fuggirono dall’Italia, rifugiandosi in
Inghilterra, Fiore e in Francia, Adinolfi. Quarant’anni dopo, con alle spalle processi e condanne, sono tornati. Fiore ha assunto il ruolo di segretario nazionale di Forza Nuova, mentre Adinolfi, è considerato l’intellettuale di Casapound.

EZRA POUND
Mary De Rachewiltz, figlia del poeta statunitense, Ezra Pound, ha contestato l’uso del nome Pound, come simbolo del movimento, denunciando una distorsione del significato del lavoro di Ezra Pound, parlando apertamente di una “indebita appropriazione” dell’immagine del padre.
Mary De Rachewiltz, ha dichiarato a “The Guardian” e al “Corriere della sera” di procedere per le vie legali, in quanto ritiene infangato il nome di suo padre. Questo, in seguito ai due omicidi di matrice razzista, commessi a Firenze da un simpatizzante del movimento. Il tribunale di Roma, tuttavia, ha dato torto alla figlia di Pound, sentenziando che, il movimento, ha tutto il diritto di usare tale nome, anzi, è l’unico Soggetto titolato ad usare questo nome. Il Giudice, Daniela Bianchini, dopo aver citato una nota del ministero dell’Interno, sulle attività di Casapound, ha ritenuto che, alla figlia del poeta non possa sorgere pregiudizio dall’accostamento del nome del padre, a fatti di cronaca che coinvolgono l’associazione, la quale, opera in modo del tutto legittimo, mentre non è mai stato legittimato l’uso della violenza in nome di Ezra Pound.
Il leader di Casapound Italia, Gianluca Iannone, commentando la sentenza ha affermato: “Un’altra battaglia vinta. Finalmente si chiude una vicenda sulla quale sono state scritte pagine di inchiostro inutile. Ezra Pound, è patrimonio di tutti, dell’umanità intera, e nessuno può rivendicarne l’esclusiva senza svilire la portata del suo messaggio. Il nostro, è un omaggio a un autore acuto, non conforme per eccellenza, che abbiamo amato e studiato e la cui battaglia contro l’usura, è stata il primo simbolo della lotta per il diritto alla proprietà della casa, sulla quale, è nata CasaPound, una lotta che senz’altro il poeta avrebbe condiviso. Invitiamo la De Rachewiltz a venire a toccare con mano, quello che abbiamo creato in tutta Italia, nel nome di suo padre, siamo certi, che lontana dai cattivi suggeritori, saprà capire perché suo padre, è stato per noi, fonte di ispirazione”. Anche il legale rappresentante di Casapound Italia, Domenico Di Tullio, ha tenuto a precisare: “E’ stata una causa lunga e combattuta, non priva di inutili asprezze, il cui esito naturale, è la realtà dei fatti: nessun pregiudizio arreca alla memoria del grande poeta, l’opera dell’associazione, il cui nome, è ormai autonomo e diverso da quello del suo originario grande ispiratore. Ringrazio chi ha costruito insieme a me, questa vittoria processuale e ci inchiniamo alle parole del Poeta”.

TRA FILOSOFIA E VIOLENZA
Gli attivisti di Casapound, si trovano quindi a fare i conti con il pensiero filosofico/economico, ispirato da Ezra Pound, tuttavia, la connotazione aggressiva, con la quale Casapound, porta avanti le proprie battaglie, appare troppo sbilanciata in direzione di un fascismo violento, che persegue i propri obiettivi, anche facendo ricorso ad atti estremi.
Quanti giovani (o meno giovani), che vestono i panni di questo gruppo, sono realmente “preparati” culturalmente al pensiero trainante? Quanti invece, sono solo partecipanti trascinati dalla scia del proprio odio e delle proprie frustrazioni? Come si può ancora oggi, scendere in piazza con manganelli improvvisati ed inneggiare all’odio ed alla violenza?