FORZA ITALIA NON PAGA: PIGNORAMENTI PER 2 MILIONI

DI ROBERTO BALANZIN

Fresco di una vittoria di Pirro in Sicilia il partito del Cavaliere vanta un passivo di 100 milioni e non paga i suoi debitori; situazione che ha fatto scattare i primi pignoramenti per circa 2 milioni.

Il prossimo 16 Gennaio, in piena campagna elettorale, presso il Tribunale civile di Roma si deciderà che sorte toccherà ai creditori e quali saranno i beni da pignorare; si ipotizza che si tratterà principalmente di conti correnti, come i 163 mila euro depositati presso Poste Italiane o i 194.491 mila in Banca Prossima, in quanto Forza Italia non possiede beni immobili.
Il possibile pignoramento incombe anche sui fondi pubblici che il partito dovrebbe ricevere dal Ministero dell’Economia come quota del 2 per mille, circa 394 mila euro. Un passivo davvero pesante che negli anni è cresciuto vertiginosamente: dal 2008, Forza Italia, ha chiuso il bilancio in perdita e il passivo, da 6 milioni, è arrivato a 100 milioni in meno di dieci anni.

Tra le fila di chi vanta un credito dal partito di Silvio Berlusconi, ci sono molti ex dipendenti e imprese. Tra gli ex dipendenti c’è chi non ha ricevuto il tfr o chi chiede altre spettanze come Claudio che deve avere 150 mila euro o Felicetta che deve averne altri 55 mila o l’ex segretaria del Ministro Sandro Bondi che dovrebbe ricevere circa 20 mila euro. Nulla in confronto al conto presentato a Forza Italia dalle imprese fornitrici: 490 mila euro è la somma richiesta da Eginformativa Progetti speciali Srl, impresa che ha gestito il sistema informatico del partito mentre Telecom Italia ha presentato un conto da 356 mila euro e la Immobiliare Matisse Srl deve ricevere circa 155 mila euro.

La situazione tragica è confermata dal Tesoriere Fi Alfredo Messina che al Fatto Quotidiano ha spiegato che “ I soldi in cassa non ci sono” e che “ abbiamo già avviato solleciti ai parlamentari affinché versino la loro quota d’indennità “. La volontà di pagare gli ex dipendenti c’è e Messina conferma che il partito si impegnerà “a pagare tutti”.