MOLESTIE, SE IO FOSSI UN UOMO AVREI PAURA

DI CHIARA FARIGU

Se io fossi una uomo avrei paura persino di rivolgere uno sguardo o un sorriso ad una donna. Potrei essere equivocato, scambiato per quello che non sono: un potenziale molestatore.

Se io fossi un uomo avrei terrore di dare un passaggio in macchina ad un’amica collega o conoscente: potrei essere accusato di violenze o se va bene di molestie.

Se io fossi un uomo avrei paura persino di prestare soccorso o dare conforto ad una donna in difficoltà. Un contatto fisico un abbraccio persino una stretta di mano a distanza di giorni mesi o anni potrebbero essere percepiti come ‘altro’ riferite con intenzioni diverse da quelle date: potrei essere accusato di atti non commessi.

Se io fossi un uomo non prenderei mai un ascensore da solo con donna e nei negozi/uffici farei la fila a debita distanza da una signora ragazza e ancor più da una bambina. Ogni gesto parola complimento o contatto, anche involontario, potrebbe essere percepito come una molestia.

Se io fossi un uomo … per fortuna non lo sono. E questa caccia alle streghe, peggio questa “guerra” che le mie simili hanno scatenato nei confronti dell’uomo mi fa paura. E vanifica la battaglia incessante intrapresa da donne e uomini per porre fine alle “vere” molestie, le “vere” violenze, i “veri” stupri.

“Nessun uomo è al sicuro: potete scappare, ma non potrete sfuggirci”, ha twittato colei che scatenato questo putiferio minacciando il genere maschile, da qualche tempo sotto scacco per le accuse vere o presunte rivolte loro da star e starlette in diverse parti del mondo, Italia compresa.

Basta! Io non ci sto, mi dissocio da questa “guerra”.

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