L’ITALIETTA

DI SILVESTRO MONTANARO
 
Paese in lutto. L’Italia è fuori dai mondiali di calcio. E’ la notizia del giorno, l’argomento di discussione di tanti, troppi.

Poco importa che il nostro paese sia alla deriva, che la nostra gioventù non abbia futuro, che le nostre classi dirigenti siano il peggio della storia italica e che l’opposizione, chi faceva sognare strepitosi cambiamenti, cerchi l’assenso rassicurante dei santi e dei padroni del mondo.
Questo è oramai il paese di Malgioglio e Signorini, di Barbara D’Urso e di eroi di cartone come Giletti. Un paese che guarda dal buco della serratura, che impazzisce per le prodezze erotiche della sorella di Belen, seduto sul divano ad imbottirsi di spazzatura e demagogia spicciola. Un paese che da tempo non ha governanti eletti, cui si racconta ogni bugia, dalla ripresa dell’economia alle nostre posizioni “umanissime” sull’immigrazione, nel quale diritto e libertà subiscono quotidiani stupri come la cessione di ampi territori al malaffare e alle mafie, la cacciata dei pochi giornalisti onesti, il rifiuto della cittadinanza ai compagni di scuola dei nostri figli e….tace.
Un paese che non vota più e sembra aver smarrito la speranza nel migliore dei casi, o, peggio, continua a danzare sul Titanic della sua storia che intanto affonda.
Un paese che oggi si strappa i capelli per l’esclusione dai mondiali e che non riesce a capire che questo è solo l’ennesimo segnale della sua decadenza cui non sa ribellarsi.

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