UN ANNO DOPO TRUMP CRESCONO CONSENSI PER SANDERS

DI CARLO PATRIGNANI

Se Oltremanica Jeremy Corbyn e il Labour Party sono proiettati verso il governo per i molti, non per i pochi con le elezioni di giugno 2018, Oltreoceano i Millennial riuniti in Our Revolution del socialista democratico Bernie Sanders, un anno dopo l’ascesa alla Casa Bianca di Donald Trump, stanno mietendo consensi dai campus universitari alle istituzioni, laddove c’è l’opportunità di votare.

Ne è un chiaro e significativo esempio la schiacciante vittoria, ben 9 punti in più, del candidato di Our Revolution Lee Carter sul repubblicano Jackson Miller alla Camera dei Delegati della Virginia, dove si è pure avuta la vittoria – 54 a 45 – del democratico socialista Ralph Northam sul repubblicano El Gillespie, descritto come un piccolo Trump, per la poltrona di governatore: e come vice-governatore la scelta è caduta sul progressista e ambientalista afro-americano: Justin Fairfax.

A far molto rumore è stata la schiacciante vittoria di Carter per i temi scelti nella campagna elettorale: la sanità universalistica e la soppressione dei big money dalla politica, le ben note donazioni, che, come ha poi spiegato, avranno un più duraturo impatto sulla vita delle persone.

Alla base della sua elezione, Carter ha messo un nuovo modo e stile di far politica inaugurato proprio un anno fa dal leader di Our revolution, Sanders: quando si parla di togliere i soldi dalla politica, parliamo del fatto che molti politici fanno campagna su temi di cui non parleranno più dopo il giorno del voto, perché ai donatori non piacciono. Ecco perché ho rifiutato le donazioni corporative – ha chiarito – dovevo dimostrare alle persone che combatterò davvero per gli elettori perché sono le uniche persone a cui devo rispondere.

Dunque, Sanders ha fatto breccia nell’opinione pubblica come dimostra una recente ricerca YouGov: il 44% dei millenian approva la sua politica e vuole il socialismo, e così il 34% degli americani. Inoltre il 53% dei millenian dice che il sistema economico americano non funziona e per il 37% degli americani è necessario cambiarlo radicalmente: e, dulcis in fundo, 7 americani su 10 pensano che i ricchi non paghino abbastanza e che le tasse vadano alzate. Insomma per 8 su 10 americani il divario fra ricchi e poveri è un tema serissimo.

Per Carter l’eroe Sanders, come emerge dalla ricerca, ha dimostrato che se esprimi un messaggio di emancipazione economica per i lavoratori, se vai dritto per la tua strada e non accetti donazioni dagli interessi corporativi che controlano il governo su tutti i livelli e se coniughi queste due cose con una visione sociale e una società inclusiva, le persone di ogni estrazione sociale s’interesseranno a te. Attirerai milioni e milioni di persone che si sono disaffezionate alla politica, stanche e che pensano nessun partito mi rappresenta, perché dovrei votare quando sono tutti uguali?  Puoi restituire la speranza a queste persone, riportarle alle urne rispondendo alla loro richiesta di essere ascoltate.     

Sul futuro, il neo eletto alla Camera dei Delegati, è ottimista: i Socialisti Democratici d’America hanno raddoppiato il numero dei loro membri e appoggiato candidati che, martedì scorso, sono poi stati eletti. Questo dimostra che appoggiare le questioni che riguardano la classe operaia, le comunità di colore, le donne e l’ambiente funziona. Mi piace pensare che questa sia una traccia per gli altri candidati. 

E su Sanders ha così concluso: spero che nel 2020 si candidi, perchè vincerebbe.