LA PAROLA ALLA DIFESA PER IL CASO “BRIZZI”

DI RENATA BUONAIUTO

“MI ADDOLORA MOLTO ASCOLTARE LE ACCUSE RIVOLTE A FAUSTO PERCHE’ NON CORRISPONDONO IN NESSUN MODO ALLA PERSONA CHE CONOSCO, PUR NUTRENDO IL MASSIMO RISPETTO PER LE DONNE CHE SI SONO SENTITE FERITE” (Claudia Zanella)

“SONO BARRICATA IN CASA E NON POSSO NEMMENO PORTARE MIA FIGLIA AL PARCO: ANCHE
QUESTA PUO’ ESSERE CONSIDERATA VIOLENZA SULLE DONNE” (Claudia Zanella)
Queste le dichiarazioni raccolte dopo la bufera che ha visto coinvolto Fausto Brizzi per le presunte molestie ai danni di attrici o aspiranti tali.
Claudia, difende il marito pur pretendendo da lui legittime spiegazioni, “SE MIO MARITO HA AVUTO RAPPORTI CON ALTRE DONNE NEL CORSO DEL NOSTRO MATRIMONIO, VOGLIO PARLARNE DA SOLA CON LUI, NEL NOSTRO PRIVATO, COME E’ GIUSTO CHE SIA. DEVO CAPIRE SE COME MOGLIE MI HA MANCATO DI RISPETTO. SONO MADRE DI UNA MERAVIGLIOSA FIGLIA FEMMINA, E DEVO ESSERLE DI ESEMPIO”.
Nulla da eccepire, troppe parole e troppi salotti stanno fermandosi, senza riguardo, su una storia che vede molte vittime, seppure in maniera diversa.

Altri personaggi del mondo dello spettacolo si dichiarano vicini a Brizzi:
“IO CONOSCO FAUSTO, BENISSIMO E MI SEMBRA TUTTO TALMENTE ASSURDO CHE, MAMMA MIA…QUESTA VICENDA MI HA VERAMENTE SCONVOLTO…. E’ UNA PERSONA PERBENE.” (Vincenzo Salemme)

E’ arrivato forse il momento di calare il sipario su queste scabrose storie, per le quali la giustizia dovrà fare il suo corso ma abbassare i toni è una necessità imprescindibile perché tutto questo clamore ferisce anche persone che sicuramente sono estranee ai fatti e per le quali occorre rispetto e discrezione.
Claudia Zanella, cita anche, nell’appello di questi giorni, la sua anziana madre, gravemente malata e alla quale tutto questo frastuono può solo generare altro malessere.
Certo parlare di rispetto in una storia di “non rispetto” sembra paradossale ma, noi che conosciamo il valore di questo termine abbiamo il dovere ed il diritto di osservarlo.