SALMAN, PRINCIPE SAUDITA, DIVENTA SIRE. LA GUERRA CON L’IRAN SI AVVICINA

DI ALBERTO TAROZZI

Notizie a spezzatino dal medio Oriente negli ultimi giorni.
Vediamo di ricomporre le tessere del puzzle.

Meno di una settimana fa l’acuirsi della crisi libanense, col premier sunnita Hariri che fugge in Arabia Saudita e di lì denuncia, con un comunicato che qualcuno ritiene non abbia scritto lui, le ingerenze degli sciiti filo iraniani contro la pace nel suo paese e contro la sua stessa incolumità.
Dipende da come si guarda la cosa. Dal punto di vista sunnita la denuncia si coniuga con un missile lanciato dagli sciiti yemeniti contro Riad come testimonianza di una minaccia militare. Dal punto di vista sciita e iraniano viene letta come una rottura del compromesso libanese e come primo passo di una guerra civile a Beirut.

Più recente l’intervista del capo di Stato maggiore israeliano Eisenkot al giornale Elaph, segnalata da Ennio Remondino. Israele è pronta a collaborare coi paesi arabi considerati amici, dunque coi sunniti e contro l’Iran. Si parla di scambio di informazioni a livello di intelligence, ma si sa che il principe saudita Salman chiede che questo sia solo il primo passo di una escalation contro Teheran. Curioso. Fino a qualche mese fa era semmai Israele a imputare ai sauditi di impegnarsi militarmente contro gli sciiti un po’ per ogni dove, ma non particolarmente nei territori dove si sta da anni combattendo la battaglia tra Hezbollah filo palestinesi e gli israeliani, come il Libano. Oggi il sollecito viene invece da Riad, dove l’erede al trono sembra voler avere fretta sul piano militare, come se dopo le vittorie degli iraniiani in tutto il Medio Oriente fosse giunta l’ora della rivincita. Israele risponde con cautela, ma in termini comunque affermativi e lasciando intendere di avere gli Usa alle spalle.

Infine la notizia di oggi, fonte il Daily Mail. Si segnala che a giorni, in Arabia avverrà il passaggio dei poteri da Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz a Mohammed bin Salman. Per i non esperti in materia significa che il vecchio e malato sovrano ottantenne passerà la mano al figlio. Sì, proprio lui, quel principe rampante che da un lato ha realizzato una veloce piazza pulita tra gli altri pretendenti al trono (tutti corrotti secondo lui) e dall’altro ha evocato scenari di guerra prossima ventura con l’Iran.
Facile fare due più due. Concentrazione dei poteri significa preparare la macchina statale a procedere con decisioni rapide, come si deve fare in caso di guerra. E in caso di guerra Israele (e forse gli Usa) sembrano come minimo non-contrari.
La situazione dove potrebbero infine coincidere le strategie belliche di Israele e dei sunniti pare oggi essere quella libanese. Il nemico è l’Iran e alla Russia potrebbe dispiacere

Concludendo: una macchina da guerra si è messa in moto. Prima tappa Beirut. C’è per caso qualcuno intenzionato a fermarla?