SELVAGGIA LUCARELLI A “PIAZZA PULITA”, TEMA: FAUSTO BRIZZI E LE MOLESTIE SESSUALI

DI MICHELE ANSELMI

Selvaggia Lucarelli, ospite ieri sera dell’ultima parte di “Piazza Pulita” su La7, tema Fausto Brizzi e molestie sessuali, si è chiesta perché le due donne chiamate a discutere in studio fossero lei e la scrittrice Melissa Panarello (da Londra però c’era Barbara Serra, la più saggia e british). Domanda retorica. “Perché non sono qui Valeria Golina o Margherita Buy?” ha aggiunto la firma del “Fatto Quotidiano”, che pure ha parlato di “gogna mediatica” e di “stillicidio sadico” a proposito dell’inchiesta televisiva. Altra domanda retorica. Mi pare evidente il motivo.

Nessuno, tra le persone che fanno cinema in Italia oggi, vuole esporsi sulla questione, comunque la (si) pensi sulle nefandezze sessuali – reali o presunte, ma raccontate con indiscutibile ricchezza di dettagli da “Le Iene” – attribuite al regista di “Pazze di me” e “Com’è bello far l’amore”. Un po’ perché si conoscono tutti, si vedono ai premi, alle feste, alle cene, si baciano, si sorridono, lavorano insieme, hanno agenti in comune. Un po’ perché molte di queste attrici hanno girato, in tempi non sospetti, film corali con il Brizzi stesso. L’eccezione è Nancy Brilli. Che magari ha esagerato un po’ a “Porta a porta”. In compenso, dopo aver spiegato di non aver il dono della sintesi, tanto da rifiutare l’invito di Corrado Formigli per scrivere invece un’articolessa su Facebook, agli occhi di molti/molte piuttosto lambiccata e auto indulgente, lo sceneggiatore Umberto Contarello è stato a lungo citato in trasmissione. Nessuno ha spernacchiato, purtroppo.

PS. Il frammento di una vecchia puntata di “Piazza Pulita”, con Brizzi e la moglie Claudia Zanella che parlano con Formigli del romanzo “Ho sposato una vegana”, faceva un certo effetto. Non tanto per la chiacchierata più o meno amena da spot televisivo, quanto perché il regista ha confessato di essere corso a fare le analisi del sangue di mattina presto per poter finalmente andare a letto con la sua futura moglie, già salutista, vegetariana e molto attenta al colesterolo. “Io volevo quagliare”, la battuta del regista.

PPSS. “Io ho il dovere di dare una notizia quando le mie fonti sono sicure” ha ribadito Dino Giarrusso di “Le Iene”, la trasmissione che ha sollevato il caso. Il giornalismo è fatto così, non ci piove. Ma qualcuno ha ironizzato anche su questo, spiegando che il reporter catanese viene dal mondo del cinema (è stato sceneggiatore, aiuto regista e anche attore) e quindi, s’intende, avrebbe qualche vecchio conto da regolare…

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