PD, TRATTATIVE IN CORSO E ELEMENTI PARADOSSALI

DI MICHELE PIZZOLATO

Ci sono elementi paradossali nella trattativa in corso fra PD e cespugli a sinistra del PD.

La trattativa sembra ben avviata con Pisapia, stampella di Renzi, che, paradossalmente, pur venendo da un passato di rifondazione comunista, sembrerebbe accontentarsi di qualche apertura su diritti individuali, ius soli e biotestamento. Argomenti importanti, ma sganciati da diritti sociali e lavoristici (art.18 e del Jobs acts) diventano elementi di una politica radicale, non certo di sinistra. E che Renzi e Pisapia, più che di sinistra, siano – quando va bene – dei radicali, è opinione oramai largamente condivisa.

La trattativa sembra molto male avviata con MDP di Bersani, proprio per la indisponibilità di Bersani su art.18 e Jobs Act. Paradossalmente quell’art.18 e quel Jobs Act votati da Bersani in Parlamento pochi mesi fa, in omaggio alla “ditta”. Che ora divengano l’elemento dirimente di una trattativa appare, quantomeno per MDP di Bersani, elemento paradossale.

L’impressione è che l’unico terreno possibile di incontro siano le poltrone, visto che tutti i sondaggi danno il PD in picchiata. Il genio sfigato che ispira le scelte del PD renziano, con l’approvazione vergognosa del Rosatellum incostituzionale, ha messo il PD stesso nella condizione di perdere voti a destra e sinistra. Cosa che a me provoca un discreto piacere.