LA FAVOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO E LA FAVOLA DELLA LEGALITA’

DI FRANCESCA DE CAROLIS

Tempi di severità chieste a furor di popolo e la giustizia appare a volte una favola. Ed ecco l’invenzione della ‘Notte della legalità’ che a Nuoro propone la rivisitazione giustizia attraverso la favola. Riproponendo il processo al lupo che ha mangiato nonna e nipotina vestita di rosso…
L’arcinota favola del lupo con tanta fame e di quell’antipatica col cappellino Rosso che non gli dà neppure un pezzetto di focaccia destinata alla nonna, e lui alla fine se le mangia tutte e due.
Complessità di giustizia, con la corte popolare di ragazzini di Nuoro che alla fine punisce il lupo ma gli concede le attenuanti per fame e costringe ragazzina, nonna e cacciatori ad essere un po’ meno egoisti.

Gatto Randagio è davvero irrecuperabile… ormai perso sulla cattiva strada. Quella dove puoi incontrare chi, come canta de André, “in una notte senza luna truccò le stelle ad un pilota…”. E così, sorvolato il mare, è finito nel bel mezzo di una notte sarda…
Vi voglio raccontare della “Notte Bianca della Legalità” che a cavallo fra sabato e domenica scorsi ha acceso di luci e di voci il tribunale di Nuoro, con aule affollate più che di giorno, fra seminari e incontri pensati intorno all’idea di legalità, fra bullismo, famiglie, mafie, sport, carcere…

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La favola di Cappuccetto rosso e la favola della legalità