SCIOPERO TAXI OGGI: GROSSI DISAGI A MILANO, ROMA, GENOVA, TORINO E FIRENZE

DI ANNA LISA MINUTILLO

La decisione è stata presa dopo l’incontro al Ministero dei Trasporti che non ha portato il risultato atteso. Per questo è stato dichiarato lo
sciopero nazionale dei taxi per tutta la giornata di oggi. La protesta è iniziata alle 8 di stamani e durerà fino alle 22.
Così tra braccia incrociate e vetture ferme, in mezzo al caos ed ai disagi che si vivono in molte città, cerchiamo di capire quali siano le motivazioni che hanno portato i tassisti allo sciopero.
I tassisti sostengono che le misure del governo hanno deregolamentato il servizio pubblico dei taxi aprendo il mercato alle multinazionali e favorendo concorrenti come Uber. Ritengono irricevibili le proposte avanzate in particolare per quanto riguarda la territorialità e il rientro in rimessa per gli ncc.
Importante non dimenticare le unicità delle Regioni e dei vari Comuni che non deve essere sottovalutata.
Il governo invece tramite le dichiarazioni rilasciate dal viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini, replica:

“L’obiettivo che il governo intende raggiungere è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda. E’ nostra intenzione perseguire questo obiettivo, superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche, promuovendo su base regionale i servizi Ncc”.
A suo parere lo sciopero di oggi risulterebbe ” ingiustificato” poiché non sussistono motivi per temere queste decisioni che saranno comunque seguite garantendo attenzione.
A Roma stamani, un presidio di oltre 500 tassisti si è radunato a Porta Pia di fronte alla sede del Ministero dei Trasporti bloccando il traffico, per poi dirigersi verso Palazzo Chigi.

Affollato il presidio a Porta Pia di fronte alla sede del Ministero dei Trasporti, con petardi e fumogeni accesi da parte dei manifestanti. Si segnalano anche momenti di tensione con le forze di polizia che presidiavano la piazza.

A Milano: adesione massiccia
Nei diversi punti della città abitualmente riservati ai taxi vi sono presidi per informare i cittadini sulle ragioni dello sciopero. Nello stesso tempo sono garantiti i cosiddetti “servizi sociali” sia alla Stazione Centrale, sia agli aeroporti di Linate e di Malpensa, così come nel resto della città: persone in difficoltà (malati, anziani, altro) che hanno bisogno del taxi vengono comunque serviti nonostante l’agitazione. Non sono segnalati episodi di criticità.
Proteste che sicuramente avranno un seguito nei prossimi giorni, lavoratori che non ci stanno a vedere il loro paese smembrato a favore delle multinazionali, e governo che cerca di promettere, attenzioni e rassicurazioni troppo spesso deluse.