IVREA, 14ENNE ACCOLTELLA RIVALE IN AMORE: “PARLA MALE DI ME”

DI CHIARA FARIGU

Due adolescenti, un ragazzo conteso. Una storia come tante che ha per tema i primi battiti di cuore, i più intensi, perché nuovi e assoluti. I primi sconvolgimenti, le prime gelosie, le prime sofferenze. Per Marina e Lucia (nomi di fantasia),  quattordici anni la prima, quindici la seconda, di Ivrea, la rivalità sfocia in altri sentimenti sino a sfiorare l’odio di una per l’altra che “sparlava di lei” con lui, l’oggetto dei suoi sogni, delle farfalle nello stomaco, delle guance arrossate, di tutto il suo mondo che iniziava e finiva con lui. Una situazione insostenibile per Marina. Così decide di punire la sua rivale dalla lingua lunga e biforcuta. Sa dove trovarla, prende l’autobus, come lei, per recarsi a scuola. Ed è lì che si presenta armata con tanto di coltello a serramanico lungo 20 cm per dare una lezione a quella chiacchierona. Due fendenti, uno al braccio, l’altro alla gamba e fugge via.

Sparlava di me, diceva al mio ragazzo che sono una poco di buono e allora io non c’ho più visto”, ha raccontato ai CC. che l’hanno presa poco dopo col coltello nascosto nel reggiseno.
Poteva uccidere, dicono gli investigatori. Lucia se la caverà con pochi giorni di prognosi, i colpi non hanno interessato, fortunatamente, parti delicate.
Colpisce, però, che una ragazzina arrivi a tanto, aggiungono. Già.
Non sappiamo nulla di Marina, della sua vita, del contesto nel quale vive. Possiamo immaginarla in mille modi, circondata da tante amiche o chiusa nel suo mondo immaginario dove tutto ruota secondo i suoi desideri.Vittima a sua volta di violenze o di lassismo. Difficile commentare o comprendere il suo gesto.  Una cosa è certa: avrà bisogno di supporto, tanto, per comprendere la gravità del suo gesto e vivere la sua prima cotta con la leggerezza della sua verde età