VENEZUELA: LA LEGGE CONTRO L’ODIO CHE FA DELLO SCRIVERE UN DELITTO

DI ANTONIO NAZZARO

La nuova “Legge costituzionale contro l’odio per la convivenza pacifica e la tolleranza” approvata dall’assemblea costituente venezuelana, legge che dovrebbe garantire la pace nel paese, mi apre le porte a una possibile condanna a 20 anni di galera per aver scritto un libro in difesa della mia nuova terra: il Venezuela. Prima che i sostenitori del governo o dell’opposizione alzino la voce, mi permetto di pubblicare un paragrafo quasi finale di questo libro che ospita anche poesie e fotografie: “31 maggio 2017, 11:00 p.m. Tutti insieme, chavisti e oppositori, vogliono la testa dell’altro. Tutti parlano di Popolo, Patria. Tutti vogliono un ritorno alla normalità, ma nessuno spiega quale. Tutti hanno morti da piangere ma nessuna vita da salvare. Siamo un paese in balia di violenti da una parte e dall’altra. Tutti i leader politici di questa terra sono coinvolti in atti di violenza nella loro storia. E adesso perché loro continuino o tornino a comandare, s’ammazzano ragazzini”.
Il libro, per chi l’ha scritto, é un atto d’amore alla sua terra e un urlo in difesa dell’umanitá che si é perduta nei giorni delle proteste e che continua a perdersi giorno per giorno in Venezuela. L’incarceramento previsto nell’articolo 20 della legge ricadrá su: “Chi pubblicamente, o mediante qualsiasi mezzo per la sua diffusione pubblica, fomenta o promuove o inciti all’odio, la discriminazione o la violenza contro una persona o un gruppo di persone, secondo l’ appartenenza reale o presunta a un determinato gruppo sociale, etnico, religioso, politico, di orientazione sessuale, di identitá di genere o qualsiasi altra ragione discriminatoria”. Nell’articolo 14 si afferma che saranno perseguiti anche chi, nei social, scriverá messaggi che possano essere considerati come un incitamento all’odio.

“2014 marzo, Diario animal Chi parla della creazione di un tavolo di dialogo tra l’opposizione e il Governo mente. Il territorio di dialogo tra le due fazioni esiste da sempre: corruzione, speculazione e impunità”.

Ci si domanda se sará il ministero per la suprema felicitá del popolo a vegliare la difesa della nuova morale censora e rivoluzionaria o se, verrá creato un sistema di controllo come quello per i prodotti alimentari, ed avremo cosí il contrammiraglio di fb, dopo il generale della carta igenica. Intanto gli arresti continuano, alcuni giornalisti sono detenuti e isolati. Dirigenti politici e studenti vengono prelevati e condotti in carcere e avere loro notizie é sempre piú complicato.

“Vivo in un paese che si spara
come si mangiano le caramelle
e le mani che stringono il calcio
non hanno pallone
ma vanno ancora
in pantaloni corti
con occhi spenti
che non hanno
mai visto il mare
a disegnare
i sorrisi
delle onde”

La costituente, il cui compito era di risollevare il paese dalla crisi economica, ha portato quello che era lo stipendio minimo piú alto dell’America Latina da 350 euro a 5 euro. Ma sfama la bramosia della pace affamata con una legge che, praticamente, impedisce d’esprimere il proprio pensiero a meno che non sia conformemente rivoluzionario alla rivoluzione mai fatta.

“Svegliarsi dentro di te eppure con la mano cercarti. Che brutti giorni amore mio”.

Secondo alcuni esperti la nuova legge viola ben 7 volte la costituzione del 1999, quella scritta anche da Chavez. La presidente della ANC, Delcy Rodríguez, ha affermato che il nuovo strumento legislativo consacra la pace:”Questa legge contiene un omaggio ai venezuelani che furono bruciati vivi per ragioni d’odio e intolleranza. Nei conti della presidente non entrano i 47 venezuelani uccisi da poliziotti e militari e nemmeno i 24 uccisi dai collettivi armati legati al governo. Le uniche morti riconosciute dalla comissione ONU che ha aperto un inchiesta sulle proteste in venezuela.

“00:00 a.m. È un silenzio spesso di quelli che impastano d’amaro la bocca come un presagio. Saranno gas o saranno nuvole che disegnano il cielo ogni giorno un po’ più basso come se s’inclinasse a rovistare anche lui nella spazzatura. Quale libertà difende il manganello rivoluzionario e quale la pietra dell’incappucciato, ma soprattutto, chi conosce e sente e può difendere quest’espressione geografica di terra dalla bellezza infinita, come la ricchezza chiamata Venezuela.
Già… chi?”

Gli emigranti, come chi ha scritto il libro, faticano anni per disegnarsi una terra da calpestare, soprattutto quando non sono disposti alla disonestá ed alla perdita di dignitá. Per questo lo scrittore tornerá alla sua terra con il libro in mano, perché come cantava Woody Guthrie :” Questa terra é la mia terra”.

“23 giugno 2017
Caracas
07:47 a.m.

divano comodo
televisore acceso
il poliziotto da dietro un
cancello spara a un
manifestante
una volta, un’altra e
un’altra ancora,
il corpo del giovane si
piega tre volte su se stesso
poi riappare trascinato e
mezzo sollevato da dei
compagni,
più tardi viene data la
notizia della sua morte.
Appare il presidente e
quasi si burla: da domani
la polizia userà
solo acquetta e bombette
lacrimogene
Gli occhi si spengono
come le televisioni di un
tempo
in un unico e solo punto
bianco a sparire nel nero.
Buongiorno Caracas”