CIRCOLARE MADIA: STOP AL PRECARIATO

DI SIMONA CIPRIANI


Con una circolare a firma del ministro Madia diffusa nella giornata di ieri, si è dato seguito agli accordi siglati lo scorso 30 Novembre in materia di precariato nella Pubblica Amministrazione.
Nel documento viene fissata al primo gennaio 2018 e per i successivi tre anni la data di assunzione per gli oltre 50mila precari dei vari comparti dell’Amministrazione pubblica con l’obiettivo di eliminare il precariato e raggiungere un “turn over intelligente” inserendo nuove forze giovani e motivate.
I requisiti richiesti per rientrare nelle previste assunzioni sono aver goduto di un contratto a termine, anche in altre amministrazioni, di almeno tre anni negli ultimi otto o l’assunzione tramite concorso.
È, inoltre, prevista una riserva di non più del 50% dei posti messi a bando, per i precari storici e il divieto di nuove assunzioni “precarie” per il triennio 2018/2020.
Il provvedimento tenta di sanare la situazione dei numerosi precari che sono impiegati principalmente nella Sanità, nella ricerca, nell’Università e nelle Forze dell’Ordine.
Unanime la soddisfazione dei sindacati per i quali con la circolare si apre finalmente la strada al superamento del precariato e delle forme di lavoro flessibile nella PA.
Ma secondo quanto dichiarato da Claudio Argentini di Usb
senza fondi sufficienti stanziati con la legge di bilancio “ la circolare porterebbe al massimo all’assunzione del 10% degli aventi diritto” perché gli enti dovrebbero attingere unicamente dalle proprie risorse.