LA NAPOLI DEI TURISTI NON E’ GOMORRA DI SAVIANO MA E’ LA SCAMPIA ANTICAMORRA

RAFFAELE VESCERA

“Visitatori boom. La Napoli dei turisti non è Gomorra, ma la Scampia anticamorra. L’altra Napoli che si offre ai visitatori fa a meno dei pacchetti turistici sui luoghi simbolo della Gomorra televisiva. Un esempio: lo Scampia trip Tour, itinerario anticamorra e le Catacombe”.

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/i-tour-per-la-gomorra-tv-e-la-vera-napoli-che-piace

A Saviano non si attribuisce alcuna colpa, anzi gli riconosciamo molti meriti, ma raccontare solo una parte della verità è fuorviante, indugiare sul male ignorando il bene, proporre solo modelli negativi, esasperandoli in una sorta di mitologia all’incontrario, oltre a indurre emulazione, significa sguazzare nell’osceno, in una sorta di “pornografia del crimine” che alimenta il pregiudizio antimeridionale, ingigantito dai media nazionali, storicamente colpevoli della sua produzione, per esaltare l’immagine negativa di Napoli annullandone la speranza di riscatto. Gli scrittori meridionali che si lasciano strumentalizzare dai media hanno la loro responsabilità nella produzione del pregiudizio. La “Gomorra” di Napoli non è poi tanto diversa da quella di tutte le grandi città italiane e del mondo, perché allora non inventarsi una città immaginaria? Napoli soffre la discriminazione economica e sociale dello Stato che produce degrado. Sarebbe anche ora che Saviano dica qualcosa sulla Questione meridionale, senza consegnarsi armi e bagagli nelle mani del sistema di potere mediatico nazionale.