LE COSE CHE HO VISTO OGGI

DI MARCO GIACOSA

Da un tabaccaio, una ragazza entra e chiede un pacchetto di sigarette. Il tabaccaio chiede se ha diciott’anni, lei si schermisce, dice Oddio, sì – e il tabaccaio continua a parlare, per occupare i secondi che la ragazza impiega a cercare la carta di identità, per allontanare l’imbarazzo.
Perché lui vuole davvero vederlo, il documento, prima di vendere le sigarette. Dice: Lo prenda per un complimento – e lei dice Sì, lo prendo per un complimento, ma di anni ne ho 22.
Ha una gonna corta, le calze che arrivano sopra il ginocchio, ciocche di capelli colorate di blu, piercing ferraglia attorno alle labbra.
La carta di identità arriva al tabaccaio, che accoglie la banconota, predispone il resto e dà il pacchetto.
Quando la ragazza è fuori l’uomo si gira verso di me e fa presente che lui non è uno sceriffo, ma sapessi le multe, se dovessero pinzarlo a vendere la sigarette ai minorenni.

Un film in cui si dice:
– È che la vita va troppo in fretta.
Il film si intitola Tito e gli alieni.

Nanni Moretti è più grosso di quanto sembri, è un omone, ed è assolutamente Nanni Moretti, cioè l’attore rappresentato dall’uomo Nanni Moretti. Egli parla in un dialogo a due, lontano dalle telecamere, discutendo di una comune incombenza, esattamente come parla l’attore Nanni Moretti in, ad esempio, Caro Diario. Egli dice PIAZZA BODONI, nel privato, con toni, cadenza ed esaltazione di sillaba come l’attore Nanni Moretti dice SPINACETO prima di saltare sulla Vespa. Quando i fotografi si avvedono di lui, e fanno partire i flash, l’uomo Nanni Moretti dice Ecco le molestie – scherzando o no, tuttavia la parola è sufficiente affinché sui giornali cittadini, nella loro versione online, arrivi nei medesimi minuti la notizia che Nanni Moretti era inaspettatamente in sala al Tff per il film della Comencini, e soprattutto ha definito molesti i flash.