QUATTRO PUNTI DI UN NEW DEAL PER L’ITALIA

DI STEFANO SYLOS LABINI

Un “New Deal” per l’Italia
Come è successo negli anni ’30, l’iniziativa privata non è in grado di rimettere in moto un ciclo di crescita degno di questo nome. Per questo serve un nuovo intervento dello Stato nell’economia che dovrebbe puntare su:
1. Emissione della moneta fiscale per aumentare il potere d’acquisto delle fasce sociali in difficoltà e per finanziare lavori e servizi pubblici evitando di indebitarci sui mercati finanziari;
2. Trasformazione della Cassa Depositi e Prestiti in una banca pubblica per finanziare le piccole e medie imprese e l’ammodernamento delle infrastrutture;
3. Elaborazione di una politica industriale, dell’energia e della ricerca per promuovere la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. In questo ambito le imprese a partecipazione pubblica possono giocare un ruolo fondamentale operando secondo le direttive fornite dallo Stato che è l’azionista di maggioranza relativa;
4. Riduzione delle tasse alle imprese e investimenti pubblici nella “green economy” e nelle infrastrutture per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno.
Questi possono essere i pilastri di un “New Deal” per l’Italia.

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