DUE SHOW SPECIALI PER I 30 ANNI DI INDIETRO TUTTA

DI GIACOMO MEINGATI
Due serate evento su Rai due, per festeggiare il trentesimo compleanno di una trasmissione storica. O forse sarebbe meglio dire per festeggiare “La” Trasmissione, con la T maiuscola.
Torna infatti in tv, alle 21 su Rai due per due puntate speciali l’11 e 13 dicembre, “Indietro Tutta”, la trasmissione con cui, di fatto, Renzo Arbore e Nino Frassica hanno cambiato il modo di fare tv in Italia, avendo un impatto decisivo sulla cultura popolare del nostro paese e su tutto il mondo dello spettacolo nazionale.
Le due puntate si intitoleranno “Indietro tutta 30 e l’ode”, e a tenere le fila del revival della trasmissione di satira sulla tv più seguita e amata in Italia, ci saranno Andrea Delogu insieme a, naturalmente, i due storici conduttori Frassica e Arbore.
I due conduttori, che hanno tenuto a specificare di non essere più “quelli di una volta”, rievocheranno il modo di fare tv ma più in generale l’atmosfera degli anni 80, con quella spensieratezza e quella leggerezza che oggi a un mondo e ad un Italia come la nostra potranno sembrare così lontani.
Frassica e Arbore riuscirono, con “Indietro Tutta”, a centrare un obbiettivo che per la maggior parte dei conduttori italiani resta quasi un sogno, e cioè quello di unire una straordinaria popolarità con uno spettacolo di grande qualità, molto apprezzato e ricercato dalla critica. I due conduttori avevano plasmato la loro creatura nutrendola delle loro competenze maturate in ambiti artistici eclettici e diversissimi come il teatro, la musica Jazz, l’animazione, creando un mix il cui ingrediente vincente era quello di basare moltissimo sulla pura improvvisazione. Potremmo dire una conduzione in stile “jazzistico”, fatta di assoli e intrecci, dialoghi e fuori programma che hanno reso lo show un appuntamento irresistibile.
La grande eredità di “Indietro Tutta”, e del modo di fare televisione di questi grandi artisti e uomini di spettacolo, era quella di essere in controtendenza rispetto al mainstream dell’epoca. In un’Italia quasi ubriacata dalle note di un pifferaio magico che la ammaliava con dozzine di programmi di livello culturale sempre più basso, Arbore e i suoi collaboratori riuscirono a creare una grandissima parodia di quel mondo proprio attraverso il suo stesso Medium principale, la televisione, dando fondo al loro vasto repertorio artistico.
Il programma infatti, aldilà della “maschera” da gioco a premi in cui si sfidavano Nord e Sud Italia, era in sostanza un vero e proprio varietà satirico sulla televisione stessa, nutrito delle più varie forme d’arte e intrattenimento.
“Indietro Tutta” è diventato da subito un cult, ed ha davvero inciso nel costume degli italiani e su tutto il mondo della televisione. Si pensi alle leggendarie canzoni come “Cacao Meravigliao”, “Sì, la vita è tutt’un quiz”, la sigla di apertura, “Vengo dopo il tiggì”, quella di chiusura, e “Pirulì “. Si pensi alle esibizioni delle “Ragazze Coccodè”, parodia delle molte showgirl che proprio in quegli anni si affermavano, ma al contempo vere antesignane delle odierne “veline”.
Si pensi inoltre agli sketch di Michele Foresta, meglio noto come il Mago Forest, alla presenza di una giovanissima Maria Grazia Cucinotta, o alle gag di Alfredo Cerruti e Arnaldo Santoro.
Tra gli elementi caratteristici del programma certamente uno tra i più significativi era la regia “in diretta” di Arbore, il quale amava gestire la conduzione come se il programma fosse un grande cantiere ancora aperto, in una sorta di perenne prova generale, riuscendo a imporsi come il suo centro artistico, e basando moltissimo dello show, come Arbore stesso ha dichiarato più volte, sull’improvvisazione.
A connotare il programma in modo del tutto singolare era anche l’assenza della pubblicità durante il suo svolgimento, che garantiva una resa scenica davvero quasi teatrale pur trattandosi di un programma televisivo.

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