A CERVETERI C’È UN SINDACO CHE FA SPERARE IL PAESE

DI LUCA SOLDI

 

Affermare che Cerveteri possa essere il centro del mondo può sembrare una esagerazione, ma altrettanto può essere il minimizzare, il sottovalutare la buona politica che attraverso nuove figure di sindaco sta cercando di risollevare il destino delle periferie delle grandi megalopoli.
Cerveteri come tante realtà del paese, nel corso dei ultimi decenni, è diventata una delle terre d’espansione alle necessità abitative di Roma. Questo comune negli anni ’80 contava poco oltre i diecimila residenti. Oggi la rivoluzione immobiliare ha fatto superare i quarantamila abitanti.
La crescita sconsiderata ha portato nuovo benessere per molti ma anche uno stravolgimento sociale devastante insieme al diffondersi di una illegalità diffusa, tollerata, accettata ed in molte delle realtà anche condivisa con il mondo delle mafie e delle illegalità.
A rompere gli equilibri, a ridare nuova speranza, un sindaco eletto, nel 2012, con una lista civica, supportata dall’Italia dei Valori, ma in pratica un uomo contro tutto e tutti.
Alessio Pascucci diventò al tempo sindaco e quest’anno, alla scadenza del mandato, si è riproposto venendo rieletto, con il 65 per cento dei voti.
Magro il bottino per il Pd, per i Cinque Stelle, ma anche per Forza Italia e Noi con Salvini.
Il cammino da uomo semplice, concreto, lo ha fatto iniziare una vera e propria riconsiderazione del suo territorio toccando il punto fondamentale dei mali, un sistema delle costruzioni indiscriminato e di conseguenza quello dei malaffari collegati.

La storia politica di Pascucci parla di un uomo che continua a ripetere «penso soltanto la legalità sia un dovere normale, niente di straordinario». Il suo cammino politico inizia come consigliere comunale, nel 2003 ad appena 21 anni e poi, nell’aprile del 2011, eccolo ad aiutare l’arresto una banda di corruttori sistematici.

Un costruttore gli aveva promesso ben 75mila euro in contanti. A lui ed altri quattro consiglieri del suo partito, per far in modo che votassero a favore del passaggio a “edificabile” di un terreno agricolo. Pascucci andò dai magistrati e accettò farsi mettere addosso una telecamera per filmare la scena. Il costruttore fu arrestato insieme ad un commercialista che vantava “di fare di mestiere il corruttore” e di non aver mai trovato ostacoli o rifiuti dai politici.
Caddero omertà e connivenze e anche l’ex sindaco, e altri politici locali furono inquisiti.
Quel modus operandi che sembrava incontrollabile venne sconquassato e Pascucci divenne paladino di legalità e nuovo sindaco.
Pascucci proseguendo nel corso riuscì così a minare il sistema fino ad arrivare all’approvazione di quello che doveva essere lo strumento definitivo: un nuovo Piano Regolatore per la sua città.
Tutto questo non poteva essere tollerato ed accettato supinamente da chi vedeva minacciati gli affari più loschi che si celavano dietro le consuetudini del passato.
Con il tempo sono arrivati gli avvertimenti, gli attentati ma niente ha fermato il sindaco di Cerveteri che invece ha acquistato nuova forza e consapevolezza tanto da far avanzare l’idea di farsi promotore della crescita di una nuova classe dirigente nazionale.
Un movimento nato da radici forti, dai valori, dall’etica, per governare l’Italia partendo dai cittadini e dall’esperienza degli amministratori locali.
Saltando a piè pari quello che i partiti attuale rappresentano o meglio non rappresentano. Tutto ciò è diventato l’obiettivo de “L’Italia in Comune”, il nuovo movimento politico nazionale che sarà presentato da Alessio Pascucci, domenica 3 dicembre alle ore 10.30 a Roma presso l’Opificio Romaeuropa: “Questa iniziativa è nata nel 2014 come Rete di scambio di buone pratiche tra i sindaci ma anche come gruppo di mutuo soccorso – ha spiegato alla stampa – gli amministratori locali sono spaventosamente soli, spesso abbandonati anche dai loro stessi partiti. Hanno aderito più di quattrocento tra sindaci, assessori e consiglieri comunali provenienti da ogni angolo del Paese”.

Secondo Pascucci, il movimento può rappresentare un vero incubatore di idee per quanti si riconoscono in un nuovo modo di amministrare, di fare politica.
In sostanza di quanti sono pronti ad un salto di qualità.
Si comincerà così domenica prossima quando verrà ufficializzato un vero e proprio movimento politico che avrà il compito di “colmare il divario tra la piazza e il palazzo – ha dichiarato Pascucci – dal momento che solo gli amministratori locali, che conoscono la realtà dei territori, possono rappresentare il trait-d’union tra i cittadini e i politici che siedono in Parlamento”.
Qualcuno potrebbe pensare al lancio dell’ennesima formazione che andrà a presentarsi al consenso degli elettori la prossima primavera, ma niente di tutto questo perché il movimento di Pascucci non parteciperà alle elezioni del 2018. “Siamo sindaci, ci interessa presentare proposte concrete al Governo per risolvere le difficoltà amministrative dei Comuni italiani e affrontare i numerosissimi problemi che si abbattono ogni giorno sui nostri cittadini” ha dichiarato il sindaco di Cerveteri, che poi ha aggiunto: “Bisognerebbe ripristinare il cursus honorum che esisteva nell’antica Roma, ossia l’ordine di successione delle cariche nella carriera del politico. E stabilire che chi non ha avuto nessuna esperienza come amministratore locale non può candidarsi a parlamentare”.

A dimostrazione che il messaggio di Pascucci non è di portata locale, sono numerosi gli ospiti di valore attesi domenica.
Ci sarà Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma.
Fra i politici anche il leader di Mdp-Articolo 1, Pier Luigi Bersani, che interverrà con un collegamento via Skype perché impegnato quel giorno nella grande assemblea della sinistra unitaria.
Fra gli altri invitati anche Stefano Fassina, deputato Sinistra italiana, Massimo Artini, deputato di Alternativa Libera, Elena Buscemi, consigliere comunale di Milano, Matilde Casa, sindaca di Lauriano (To), Rosa Capuozzo, sindaca di Quarto (Na), Damiano Coletta, sindaco di Latina, Carlo Marino, sindaco di Caserta, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde che manderà probabilmente un videomessaggio e Alessandro Fusacchia, segretario Associazione Movimenta.
Pascucci non fa mistero della collocazione: “Sono un civico ma anche un uomo di sinistra. Domenica lancio questa iniziativa aperta a tutti coloro che vogliono aderire. Ma di certo non si può stare insieme solo perché si è sindaci: bisogna avere una base di valori in comune, primo fra tutti la difesa dei diritti”. Del resto il sottotitolo dell’iniziativa del 3 è “La Costituzione sana”, dove “il termine ‘sana’ vale sia come aggettivo che come verbo – conclude Pascucci – la nostra Carta è in salute e basterebbe semplicemente applicarla per sanare differenze e problemi”.