ISTAT: MENO GIOVANI SENZA LAVORO

DI CHIARA FARIGU

Cala il numero dei disoccupati anche tra i giovani. A certificarlo è l’istituto di Statica per eccellenza, l’Istat: rispetto a ottobre dello scorso anno il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,6 punti percentuali, contando quindi un aumento di 246mila occupati in più. L’istituto entra nei dettagli mettendo a confronto periodi recenti con precedenti contrapponendo le diverse fasce d’età dei lavoratori interessati. Un lavoro certosino, fatto di verifiche, paragoni e percentuali, difficili da comprendere per non gli addetti ai lavori.

Queste, in sintesi, le novità.

Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni si attesta stabile al 34,5% rispetto al settembre scorso e in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre 2016. Ad aumentare invece è il lavoro dipendente e quello relativo ai cosiddetti over 50 di circa 340mila unità. Una fetta di occupazione premia la fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni, e i 25-34: un aumento di circa 18mila unità per i primi, di 11mila unità per i secondi. Un calo di disoccupazione, il più basso da giugno 2012, anno in cui la crisi, evidente già da qualche tempo, si è mostrata con tutta la sua virulenza. Risultano in aumento i lavori a tempo determinato, stabili i permanenti, in calo quelli indipendenti.

A conferma che il lavoro quando c’è rimane comunque a tempo. E, a dispetto dell’evidente soddisfazione del ministro Poletti e degli incentivi previsti nella legge di bilancio per le assunzioni giovanili con contratti di lavoro stabile, il problema della disoccupazione rimane LA priorità per questo e per i governi futuri.