NAZISKIN A COMO. SEMBRA UNA SCENA DI VOGLIAMO I COLONNELLI. MA MEGLIO NON SCHERZARE

DI LUCIO GIORDANO

Ricordate come nacque il nazifascismo? All’inizio tutti a minimizzare, a non prendere sul serio quei quattro cialtroni che facevano irruzione nelle sedi di partito sfasciando ogni cosa, che costringevano i nemici della destra a ingurgitare quintali di olio di ricino. Poi, a poco a poco,  il problema divenne gigantesco e la violenza e l’arroganza nazifascista fu inarrestabile. Qualcuno iniziò a reagire, ma ormai era troppo tardi. Anche perchè gli sgherri erano stati mandati proprio da quel mondo del capitalismo che loro dicevano a parole di combattere, e dunque si sentivano con le spalle protette. Fino alla prese del potere .

Ebbene, siamo al bis. A vedere le immagini dell’irruzione di martedì sera, al centro accoglienza migranti di Como, ci sarebbe da ridire. Sembra quasi  di assistere ad una scena di Vogliamo i colonnelli, una delle più argute commedie dirette da Mario Monicelli negli anni 70, con quel   gruppo di  camicie nere  convinto di poter ripristinare il fascismo con un golpe . Insomma, quei quindici naziskin che entrano senza bussare nella sala riunioni, leggono un proclama che, esattamente come quelli di quasi cento anni fa, può anche insinuare qualche dubbio  anti-capitalista nelle menti più fragili, sono pure divertenti, se non ci fosse la storia ad ammonire del pericolo.

Perchè è chiaro che i naziskin veneti in trasferta a Como, e non nuovi a sceneggiate del genere, di tutto erano convinti tranne che di coprirsi di ridicolo. Sono andati avanti così per due minuti , schierati militarmente con le loro teste rasate,  a far la voce grossa di fronte ad un gruppo di volontari sessantenni riuniti attorno ad un tavolo. Loro, i volontari, li hanno ascoltati in silenzio, forse più intimoriti dai toni che preoccupati per le conseguenze.

Però che i naziskin abbiano fatto irruzione in quel modo, deve iniziare a far riflettere. Non si possono più prendere sottogamba certi episodi. Serviva , ieri,  una condanna unanime dalle forze politiche. Che non c’è stata. Silenzio da Fratelli d’ Italia, silenzio da Forza Italia. Silenzio da tutta la destra  parlamentare. Anche stavolta si è voluto minimizzare un episodio gravissimo. Proprio come cento anni fa. Con la differenza che, nel frattempo, il fascismo è diventato fuorilegge. Senza mezzi termini: è un reato contro la costituzione. Dunque, pur se la storia la prima volta si presenta in tragedia e la seconda in farsa,  meglio aprire gli occhi e alzare la guardia. Per dirla tutta,  sappiate che l’olio di ricino ha un sapore disgustoso. Poi non fate finta di non esser stati avvertiti.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/11/29/news/naziskin_como_migranti_irruzione_fascismo-182499802/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P5-S2.5-T1