GERUSALEMME, PRESA IN GIRO D’ITALIA

DI ENNIO REMONDINO

Il Giro d’Italia sbaglia strada e dicitura. Pedalerà in Israele subendo in dictat sulla Gerusalemme né Ovest né Est, capitale unica per la versione ebraica, mentre gran parte dei Paesi del mondo -Italia compresa- hanno la loro ambasciate a Tel Aviv per rispetto della parte palestinese di Gerusalemme città occupata militarmente.
Non dovevi sbagliare prima, non potevi cedere dopo, a incidente diplomatico montato con toni inaccettabili da parte israeliana.

Il Giro d’Italia sbaglia strada e sbaglia dicitura, pedalerà in Israele in una Gerusalemme che non puoi distinguere, perché da quelle parti anche i punti cardinali indicano appartenenze territoriali -terre conquistate con violenze e guerre- e suscitano contrapposti nazionalismi, ma uno solo quello che realmente comanda. Niente Gerusalemme Ovest e figuraccia doppia, prima e dopo. CONTINUA SU REMOCONTRO:

Gerusalemme, presa in giro d’Italia