LA NUOVA “REPUBBLICA” CHE PIACE A POCHI

DI CORRADO GIUSTINIANI

Il fallimento del restyling di Repubblica, purtroppo, è già nelle cifre. Sono andato stasera all’edicola di via Cortina d’Ampezzo, punto di riferimento di un quartiere residenziale di Roma, e ho dato una sbirciata al pacco delle rese, con foglio a firma dell’edicolante. Repubblica: 80 copie arrivate, 20 rimaste, resa 25 per cento. Corriere della Sera, 95 copie arrivate, appena 2 rimaste. Resa praticamente inesistente. E sarà così un po’ dappertutto.

I lettori del quotidiano romano “so’ arrabbiati, nun ce capiscono niente, dicono che è confuso, e in diversi se so’ messi a comprà er Corriere. E mo’ è passata ‘na settimana, se po’ fa quasi ‘n bilancio”. Urbano Cairo stappa una bottiglia di Krug in onore della famiglia De Benedetti, per il cadeau davvero inaspettato. La readership progressista è rimasta basita: ma che bisogno c’era di rifare la grafica del giornale, e in modo così sghembo, poi, a pochi anni da un precedente restyling? I lettori vanno abituati, non disabituati. Questa vicenda, purtroppo, mi convince sempre più che il problema italiano è anche di classe dirigente.