FIRENZE, BANDIERA NAZISTA APPESA NELLA CASERMA CARABINIERI

DI CHIARA FARIGU

A rendere pubblica l’immagine della bandiera col simbolo del secondo Reich è stato il sito “Il sito di Firenze”. Un video, diventato virale in pochissimo tempo con, all’interno, anche una sciarpa della Roma e un fotomontaggio di Matteo Salvini con un mitra in mano.

Immediate le reazioni. Vergogna, scandalo, i commenti più utilizzati dalle persone comuni e dai politici. Perché l’oggetto della vergogna sventolava all’interno della Baldissera, sede del comando regionale dei Carabinieri della Toscana. Non una caserma qualunque, ma il cuore dell’Arma a Firenze, come viene comunemente definita dagli addetti ai lavori. Ubicata a due passi da Ponte Vecchio con la finestra che affaccia su uno dei viali di snodo più importante del traffico fiorentino. Un fatto inaudito e, purtroppo, non isolato che deve far riflettere del perché di questi rigurgiti nazisti. E’ stata già avviata un’inchiesta dall’Arma dei CC. sulla vicenda.

A volerci vedere chiaro la ministra della Difesa, Roberta Pinotti che ha chiesto provvedimenti rapidi e rigorosi verso i responsabili del gesto. “Chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle Forze Armate essendo venuto meno a quel giuramento di fedeltà alla Repubblica. I carabinieri sono un simbolo della sicurezza della nostra comunità, l’Italia, che si basa su questi valori. Per questo è ancora più grave l’esposizione della bandiera nazifascista all’interno di una caserma dei Carabinieri”, ha commentato la ministra.

Come è stato possibile tutto ciò, si domandano ora i politici dei vari schieramenti e, soprattutto, che sia accaduto all’interno di una caserma dei CC. La Costituzione vieta il fascismo e l’apologia di fascismo è reato: non può appartenere alle forze dell’ordine chi manifesta idee contrarie alla Costituzione.
Dura la presa di posizione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana: “Il governo e la ministra Pinotti vengano in Parlamento a riferire su questo altro nuovo episodio che coinvolge esponenti dell’Arma”.
Il vessillo dello scandalo è lo stesso che viene fatto sventolare dagli skinhead e durante le manifestazioni dai gruppi nazisti e xenofobi di tutta Europa. Non solo. Recentemente è apparso anche negli stadi di calcio in alcune curve dette “estremiste”, a conferma di quanto il problema non sia da sottovalutare ma da stroncare immediatamente.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.