DOMODOSSOLA. FAI LA PIPÌ PER STRADA? MULTA DA 5 MILA EURO

DI LUCIO GIORDANO

Tolleranza zero. Detto fatto. Il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi, eletto con la sua lista civica e con l’appoggio determinante della destra radicale di Forza Italia, Lega nord e Fratelli d Italia, non avrebbe più tollerato l’inciviltà dei propri cittadini. Come da programma elettorale.
E dunque , telecamere a circuito chiuso come se piovesse, per il centro storico. In stile grande fratello. Ma non ci riferiamo al programmino di canale 5. No. Ci riferiamo agli inquietanti controlli h 24 raccontati nell’angosciante capolavoro orwelliano 1984. A volte capita anche che l’inflessibilità si scontri però con la logica. Una adolescente a cui scappa la pipì e che la fa nella piazza principale di Domodossola. Perché quando scappa scappa, c è poco da fare. Solo che le telecamere individuano la ragazzina e i suoi genitori vengono multati di 5 mila euro. Illogico. Una punizione senza senso anche se tutto il paese la fa per strada da anni, come i negozianti si lamentavano da tempo. Adesso uno può pure capire slogan come ordine e disciplina tanto cari ai nostri tris nonni in camicia nera però quando è troppo è troppo. Il sindaco non ha pensato che con quella multa esorbitante magari rischia di mandare all’aria le finanze di una famiglia? Dia retta. Non servono punizioni esemplari e per episodi del genere nemmeno le telecamere che rovistano nel privato delle persone. Semmai serve lo studio dell’educazione civica soppressa ai tempi della Gelmini, ministro della ultimo governo berlusconiano. E guarda tu a volte il caso che ti combina. Servono semmai bagni gratuiti e non a pagamento perché stiamo parlando di un bisogno naturale. Serve insomma tolleranza mille per episodi del genere. Il sindaco poi lasciasse decidere i genitori se la ragazzina poteva o meno girare per il paesino lombardo a quell’ora della notte. Io su questo sarei anche d accordo con Pizzi. A sedici anni, alle dieci di sera si sta a casa. Per il resto c’è solo da registrare il clima da caccia alle streghe, da sceriffo della valle che si è impossessato dell’Italia. Un clima fetido, poche storie. Dunque il sindaco, che con questi provvedimenti si è guadagnato un quarto d’ora di celebrità ci ripensi, cancelli l’ordinanza. Avrà dimostrato l’intelligenza di molti sindaci del nostro Paese. Che sono al servizio dei cittadini e non contro.