IL GRANDE DISEGNO DELLA VITA CHE SI RICONOSCE NELLE PICCOLE COSE

DI MASSIMO WERTMULLER

Ieri notte c’era una luna che pareva un pallone. Io, in quel momento, mi trovavo proprio di fronte a una vallata, fuori Roma. C’erano, lontano, i paesetti, arrampicati sulle spalle delle colline, che sembravano tanti piccoli fuochi, tanti piccoli incendi che brillavano pieni di vita. E in quel silenzio sembrava di poterla ascoltare quella vita nei paesetti. Faceva freddo, e le cime delle montagne erano ovviamente innevate. Ma faceva un freddo sano, un freddo innocuo. Mi sembrava di poter avvertire l’odore di purezza, un profumo gentile, di quel freddo. E lassù, in alto, c’era lei, la luna. Anzi, la lunona. Era talmente grande, talmente bella, talmente luminosa, che, pur conservando, quel quadro, i suoi propri colori, il verde scuro la valle, il bruno i monti, il blu di Prussia il cielo, tutto,però, sembrava ricoperto da un velo di seta argentata. Questo mio post per dire che certe volte la vita ci fa passare davanti segni importanti, significati importanti, che sta a noi cogliere. Ieri, in quel momento notturno, con quella luna-lunona-che mi guardava, mi è stato chiaro un senso della vita che già conoscevo, che già conosciamo. Per viverla meglio, cioè, basterebbe intanto accontentarsi di quello che si ha. Se si può già contare su un po’ di salute, ovviamente, basterebbe non dare mai per scontata la vita nelle sue manifestazioni, ma considerarle ogni tanto persino magiche, come una gravidanza. Basterebbe prestare più attenzione alle cose e alle creature belle che ci circondano. Basterebbe guardare meglio il mondo, guardarlo con occhi diversi. Se non altro per onorare quelli che non ci sono più, che non sono più tra noi. Perchè, secondo voi, lasciandoci, andandosene, a quelli che se ne sono andati, dispiacerà aver lasciato sulla terra, oltre a noi, più questo capitalismo, questo consumismo, queste banche, questi soldi, oppure quella luna-lunona-quei profumi, quei colori? Ecco, bisognerebbe ricordarsi, ogni tanto, oltre al conto in banca che serve per carità pure per vivere, della fortuna di vedere e provare ciò che vediamo e proviamo, e che tanti non possono vedere e provare mai più. E l’oggetto di questi sensi nostri vivi, non può certo essere l’ambizione, il potere, il soldo. Se penso invece, che c’è pure chi spreca la sua vita a seminare razzismo, odio, guerre… No, no, al contrario, insomma, secondo me, bisognerebbe dedicare periodicamente, in modo quasi programmato, un po’ del proprio tempo, ogni tanto, alla Natura, agli Animali, che sono nostri fratelli coinquilini su questa terra, che sono indici di vita più veritieri di noi, perché mentre noi siamo occupati a distruggere il pianeta, dove sono loro perlomeno sei sicuro che si può respirare. Bisognerebbe dedicarci un po’, ogni tanto, alla vita lontana, diversa, da quella della città. Anche solo una scappatella per restare da soli, in silenzio, ad ascoltare e sentire la Natura. Io ci provo a seguire nei fatti questo pensiero, non sempre riesco, anzi spesso borbotto come una pentola de fagioli. Ma farebbe bene seguirlo. Farebbe bene pure a quelli, come me, come tanti, che hanno il problema della bolletta a fine mese. Anzi, forse soprattutto a questi. Perchè una vita che ci circonda più bella, più vera, anche per quel momento che ci è concesso, e che non ritorna,a iuta tutti…