ALGANEWS POESIA. QUELL’ALBERO LAGGIU’

DI GIANFRANCO ISETTA

Scelgo l’albero laggiù

dalle robuste rughe

dipinte di memoria,

un sapiente custode

col respiro e le storie

umanissime di foglie

caduche e restie a scendere

s’incurva a contendere

quella parte del tempo

che mi sfugge insolente.

Cerco l’abbraccio dolce

con la sua nudità

che ne sorprenda l’intima

saggezza ingannatrice.

 

da GIGLI A COLAZIONE Puntoacapo editrice 2017

 

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