FORZA NUOVA: INCURSIONE “PARAMAFIOSA” ALLE REDAZIONI DI REPUBBLICA E L’ESPRESSO

DI LUCA SOLDI

 

 

 

 

 

Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, e’ fiero di essere di nuovo alla ribalta nazionale.
E’ fiero di aver tirato la corda sempre in attesa di qualche evento nuovo che superi il clamore di quello precedente
E lui ha voluto commentare senza esitazione il blitz di alcuni suoi militanti del movimento proprio davanti la sede del quotidiano La Repubblica e del settimanale l’Espresso:
“È il primo atto di una guerra politica contro il gruppo Espresso e contro il PD. Stanno portando avanti un’opera di mistificazione e di criminalizzazione che vuole mettere fuori gioco Forza Nuova”.
E “l’atto di guerra politica” ha preso forma, nel pomeriggio del mercoledì, con una incursione di numerosi militanti, vestiti di nero, mascherati, con striscioni, fumogeni che hanno minacciosamente invaso il cortile del quotidiano la Repubblica e del settimanale politico L’Espresso. Un fatto grave, un nuovo passo oltre a quello che ci hanno abituato fino ad adesso.
Ad indignarsi, a preoccuparsi tante persone, tanti semplici cittadini che hanno voluto esprime la solidarietà alle redazioni colpite da un atto così vergognoso.
E la spedizione di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica con quelle parole così dure ed antidemocratiche ‘Dichiariamo guerra al giornale e alle sue idee’ non può avere nessuna attenuante.
Ferma ed univoca la reazione da parte delle due redazioni, il Cdr di Repubblica e quello de L’Espresso hanno immediatamente diffuso i loro comunicati per denunciare come “il dilagare di intolleranza, odio, xenofobia e fascismo che Repubblica sta puntualmente documentando con grande attenzione da settimane” abbia raggiunto “una soglia di grande preoccupazione”. Ma “il nostro giornale non si fa intimidire da queste minacce, fatte utilizzando un linguaggio fascista e paramafioso, e non smetterà di informare i lettori su Forza Nuova, così come su ogni altro partito politico italiano”.

Fra le prime reazioni quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto esprimere il senso di vicinanza e “solidarietà” suoi ma anche di tutto Paese, ai giornalisti, alle redazioni di Repubblica ed Espresso per “i gravi fatti di oggi”. Il Capo dello stato ha trasmesso la sua solidarietà da Lisbona dove si trova per una visita di Stato.
Le forze dell’ordine chiamate ad intervenire avrebbero fermato una perdona la cui posizione sarebbe alla verifica degli inquirenti. Si sta accertando se faccia parte del gruppo che, con i volti coperti e con bandiere di Forza Nuova, ha lanciato fumogeni contro l’edificio. Anche la Digos sta analizzando le immagini delle telecamere ed alcune testimonianze per fare luce sull’accaduto. Solidarietà anche dal premier Gentiloni al direttore di Repubblica Mario Calabresi dopo la spedizione di Forza Nuova sotto la sede del quotidiano romano. Il segretario del Pd Matteo Renzi, ha scelto i nuovi social per esprimere totale condanna: “La solidarietà mia e del Pd a Repubblica e ai suoi giornalisti. Non ci fanno paura. Quel passato non tornerà #avanti”. Condanna assoluta anche dal presidente del Senato, Pietro Grasso: “Un gravissimo attacco fascista contro la libertà di informazione alla sede di Repubblica. Non facciamo l’errore di sottovalutare queste cose. Un abbraccio ai suoi giornalisti e dipendenti”. Più circostanziata e motivata la nota i coordinatori dei Verdi Angelo Bonelli, Luana Zanella e Gianluca Carrabs: “La nostra solidarietà al quotidiano La Repubblica che oggi è stata oggetto di una spedizione fascista sotto la sua sede di Roma. Chiediamo al Ministro Minniti di occuparsi attivamente dell’accaduto identificando i responsabili poiché questi episodi si stanno verificando in maniera troppo frequente e sono sintomatici di un’intolleranza razziale che tristemente riporta indietro ai momenti bui della storia del nostro paese. Noi siamo e sempre saremo contro ogni forma di razzismo, xenofobia e di tolleranza verso gruppi che si richiamano a vecchie e nuove forme di fascismo”.

Il blitz di FN è arrivato mentre le due redazioni stanno portando avanti un lavoro di informazione sul diffondersi delle galassie fasciste.

Su quella serie non più sporadica di episodi legati al fascismo e all’intolleranza populistica che pare farsi avanti nel paese, dall’irruzione di skinhead nella sede di una ong pro-migranti a Como, all’esposizione di una bandiera del secondo Reich in una caserma dei carabinieri a Firenze, per andare un poco più indietro agli attacchi a don Massimo Biancalani, il parroco di Pistoia, oggetto di attenzioni da parte del movimento di estrema destra. Vale la pena di ricordare anche la diffusione di una inchiesta del mese scorso, realizzata sempre Repubblica dove si denunciava episodi secondo i quali in una sede romana di Forza Nuova i nuovi iscritti venivano spinti a raid contro gli immigrati.

Inutile dire che dopo il blitz, la pagina di Forza Nuova Roma su Facebook, si è vista affollata di numerosi attestati di simpatia: “Torce accese per ‘illuminare’ la verità contro le menzogne dei pennivendoli di regime e maschere sul volto. Ci siamo presentati così perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica”. Non solo: Forza Nuova annuncia che è solo l’inizio: “Oggi è stato solo il ‘primo attacco’ contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie. Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l’invasione (…). Questi infami sappiano che non gli daremo tregua, li contesteremo ovunque”.
Anche Alganews, si associa alla condanna nei confronti di coloro hanno compiuto questa incursione, verso coloro ne ispirano i comportanti.
Verso quanti stanno alimentando il clima di odio, di scontro nei confronti delle regole democratiche e della stampa ch’è componente essenziale della nostra vita repubblicana.