TROVATO IL KILLER DELLA TISANA AL TALLIO

DI RENATA BUONAIUTO

Il tallio ritrovato nelle tisane e che ha causato la morte di tre persone, oltre all’avvelenamento di altre cinque, non era finito accidentalmente nell’infuso ma per la decisa volontà di Mattia del Zotto, nipote delle tre vittime, che da mesi stava pianificando quella che lui stesso ha definito un modo per “Punire i soggetti impuri”.
Un omicidio pianificato da tempo. Le indagini partite tre mesi fa, avevano nei giorni scorsi individuato nelle tisane la presenza di Tallio, stabilire come ci fosse giunto è diventata una sfida per i carabinieri di Novi Milanese, che dopo accurate indagini sono arrivate al pc del giovane ventisettenne, una mail risalente al 22 giugno, ha confermato i sospetti degli inquirenti.
Mattia, esperto informatico aveva creato una casella di posta sotto falso nome ed aveva contattato più aziende per procurarsi il veleno. In prima istanza aveva pensato all’arsenico, poi era passato al tallio, forse perchè più facilmente reperibile.
Nella mail, unica non cancellata, sollecitava l’invio dei sei flaconcini di tallio, al costo di 248 euro. Per uccidere i nonni e la zia ne aveva consumato solo uno, è chiaro dunque che non intendesse limitarsi a “sterminare” la sua famiglia.
Quando è stato arrestato con freddezza e lucidità ha condotto i carabinieri nella cantina di via Fiume, dove nascondeva il veleno ed ha confessato senza alcuna emozione i delitti, commessi confermando anche che la sua “pulizia dagli impuri” sarebbe proseguita e che non ne avrebbe mai spiegato il motivo.
Ma chi è Mattia del Zotto? La mamma lo descrive come un ragazzo introverso, solitario ma dietro questo carattere chiuso forse c’è ancora altro.
Mattia si era allontanato dalla chiesa per abbracciare una nuova fede denominata “Concilio Vaticano II”, probabilmente una “setta” su, cui sarà opportuno continuare ad indagare.
Anche il suo stile di vita nell’ultimo anno era cambiato, sosteneva che per vivere occorreva poco, aveva lasciato il lavoro, teneva spento il riscaldamento nella sua camera, ripeteva che ocorreva accontentarsi dell’essenziale ed aveva rinunciato anche ai dolci.
Non usava il telecomando per cambiare i canali del televisore ed ossessivamente staccava tutte le spine elettriche per ridurre i consumi. Un comportamento maniacale ed ossessivo, un odio profondo verso i familiari che ha deciso di punire con la morte.
Una strage dunque pianificata dietro lo schermo di un pc, con la diabolica partecipazione e probabile complicità di altre “menti sataniche” che, speriamo oggi, dietro qualche altro monitor non stiano istruendo nuovi serial killer.