IL DISASTRO ECONOMICO E POLITICO DEL PD RENZIANO

DI MICHELE PIZZOLATO

Ci sono poche cose che distinguono con nettezza destra e sinistra. Una di queste è la disuguaglianza: per la sinistra è da combattere, per la destra è uno stimolo. Ci sono poche certezze in economia: una è che in un periodo di crisi se aumentano le disuguaglianze la situazione peggiora, perché calano i redditi di chi li spende e aumentano quelli di chi se li tiene.

Ora in periodo di fake news partiamo dai dati: il rapporto ISTAT sulla condizione delle famiglie appena pubblicato ci dice che nel 2016:
– c’è una “crescita del reddito disponibile e del potere d’acquisto delle famiglie (…) associata a un aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o esclusione sociale”;
– “il rapporto tra il reddito equivalente totale del 20% più ricco e quello del 20% più povero sia aumentato da 5,8 a 6,3″… aumenta la disuguaglianza drammaticamente.
– “Nel 2016 si stima che il 30,0% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente quando tale quota era pari al 28,7%”… sensibile e tragico aumento del rischio povertà e esclusione sociale… al 30%… in Italia!!

Questi i dati economici, passiamo a quelli politici. Chi ci ha governato fra 2014 e 2016? Non sono stati i “mitici” mille giorni di Renzi? Del governo PD? Questi i risultati delle politiche renziane: un aumento della disuguaglianza significativo (politica di destra pura) in un periodo di crisi (politica assurda).

C’è da stupirsi di questo disastro politico ed economico del PD renziano? No.
– Tagli alla spesa per tagliare le tasse (base della politica economica di destra renziana) in particolare periodo di crisi fanno aumentare la disuguaglianza e ritardano la crescita;
– il taglio sulle tasse della casa, anche del 20% dei più ricchi, ha tolto risorse all’economia – da spendere in opere necessarie come il riassesto idro geologico ad esempio – e aumentato la disuguaglianza;
– la drammatica precarizzazione del lavoro da Jobs Act in periodo di crisi ha significato ulteriore disastro per chi sta peggio;
– gli sbandierati 80 euro sono stati finanziati dai tagli alla spesa e quindi sono usciti dalle stesse tasche prima di rientrarci… effetto sostanzialmente nullo… praticamente un volantino elettorale.
– eccetera…

Quando si critica il PD renziano, e qui lo si fa spesso, si parte da questi dati, da queste politiche. Disastrosamente di destra. E politiche opposte potevano essere fatte: dalla lotta all’evasione – elusione vera (non voluntary disclosure), alla maggiore progressività fiscale, al taglio attraverso aliquote fiscali dei privilegi. Tutte politiche logiche che avrebbero fatto crescere il paese e ridotto le disuguaglianze. Ma non sarebbero state gradite dai potenti di turno e dai loro giornali…