IL PROGRAMMA DEL GIRO D’ITALIA N.101

DI AGNESE TESTADIFERRO

Giro d’Italia n.101 alle porte! Manca ancora qualche mese ma l’entusiasmo e l’emozione cresce dopo l’ufficialità del programma delle tappe del 2018. Come già avevamo annunciato a fine Giro n.100, per la prima volta nella storia della corsa a tappe italiana, lo start avverrà fuori dall’Europa, da Gerusalemme.

Le tappe promettono adrenalina, competizione pura ed emozione. Ci sarà il passaggio sul Monte Zoncolan e al Ramon Crater, il più grande cratere al Mondo con 40 km di ampiezza; saranno presenti i grandi tra cui Chris Froome fresco di vittoria al Tour de France 2017, che ha annunciato la sua partecipazione attraverso un video (Nibali, Aru e Dumoulin vincitore 2017 attendono prima di dare conferma); e ci sarà l’omaggio all’Aquila di Filottrano, Michele Scarponi, grazie ai km che i ciclisti macineranno sulle strade del campione marchigiano.

Andiamo per ordine.

L’organizzazione sarà, ovviamente tutta “rosa” perché sempre a cura di RCS Sport / La Gazzetta dello Sport. Il Giro inizierà il 4 maggio con tappa finale il 27 a Roma.

I km saranno 3.546,2 con 44.000 metri di dislivello, 2 tappe a cronometro, 7 a bassa difficoltà, 6 a media difficoltà, 6 ad alta difficoltà e un totale di 8 arrivi in salita.

L’inizio sarà un omaggio a Gino Bartali con la cronometro individuale di 9,7 km con saliscendi e cambi di direzione che non daranno tregua. Perché proprio a Bartoli? Perché è stato il corridore italiano insignito Giusto fra le Nazioni e il suo nome è impresso sul muro d’onore del Giardino dei Giusti nel Mausoleo della Memoria Yad Vashem a Gerusalemme.

Poi si faranno contenti i velocisti con due tappe: la tappa che andrà da Haifa a Tel Aviv, con arrivo sul lungomare dopo 167 km e passaggio nel finale da Jaffa. Terza tappa in Israele: 226 km da Be’er Sheva a Eilat sulle sponde del Mar Rosso con passaggio e relativo Gpm sul Ramon Crater. Dettaglio storico: Eilat sarà il punto più a sud toccato dal Giro d’Italia da 101 anni a questa parte.

E poi, arrivo in Italia. Precisazione: le regioni, da sud a nord, escluse dal programma sono Sardegna, Puglia, Toscana e Liguria.

Primo step italiano è Sud e Centro. Il via dall’isola siciliana con tre tappe dopo un giorno di riposo (lunedì 7 maggio). Quindi, Catania – Caltagirone per 191 km e tante insidie e altrettanti saliscendi. Mercoledì 9 maggio: Agrigento – Santa Ninfa con 151 km; nella prima parte si tocca la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi fino a sfiorare Selinunte …zone che nel 2018 non potranno non ricordare i 50 dal terremoto che le colpì (14 gennaio 1968). La quarta e la quinta tappa saranno adatte a chi nel finale dà solitamente il meglio di sé. Momento dell’arrivo in salita. Caltanisetta – Etna per 163 km: da Paternò inizieranno i 25 km di salita con pendenze a crescere per iniziare così la scalata verso l’Etna, da Ragalna fino all’Osservatorio Astrofisico. Tappa n. 7, venerdì 11 maggio, sulla costa tirrenica (ottima per i velocisti): da Pizzo a Praia a Mare per 159 km. Alta quota per il weekend: due arrivi in salita, a Montevergine di Mercogliano (avanti il Santuario) con partenza da Praia a Mare per 208 km e, il giorno seguente 224 km da Pesco Sannita al Gran Sasso d’Italia …la Montagna Pantani di questa edizione, con salita di 45 km per giungere all’arrivo.

Riposo in terra abruzzese e poi Penne – Gualdo Tadino in Umbria con tappa più lunga di questo Giro con i suoi 239 km: finale ideale per attaccanti. Nel tragitto si passerà accanto ai resti dell’Hotel Rigopiano che il 18 gennaio 2017 è purtroppo passato alla storia.

Tappa 11: il ricordo va a Michele Scarponi con la tappa Assisi – Osimo nelle Marche.  Nel tragitto anche il Muro di Fillottrano con pendenze fino al 14%, finale in centro storico nella città di Osimo detta dei Senza Testa.

Tappa 12: circuito dei Tre Monti, Osimo – Imola con traguardo nel circuito di Formula 1. Poi Ferrara – Nervesa della Battaglia con 180 km con lo strappo del Montello nel finale toccando luoghi simbolo della Grande Guerra a 100 anni dalla conclusione.

Cambio di regione: Friuli Venezia Giulia con arrivo sul “Mostro” Zoncolan. Il via da San Vito al Tagliamento per 181 km con 5 Gpm e 4.400 m di dislivello. Si toccano il Monte di Ragogna (pendenze elevate), la salita di Avaglio e negli ultimi 45 km Passo Duron, Sella Valcalda e Monte Zoncolan dal versante di Ovaro …il più duro!

Domenica la tappa Dolomitica da Tolmezzo a Sappada con 4 Gpm. Dopo Auronzo di Cadore si affrontano le due salite del Comelico, sopra al 10%. Finale a Sappada.

La terza settimana, da nord ad ovest, inizia con il riposo a Trento. Il martedì cronometro individuale di 34,5 km che si concluderà a Rovereto, dove vi è la Campana dei Caduti realizzata con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale. Ideale per velocisti!

In Franciacorta la Wine Stage con partenza da Riva del Garda e arrivo a Iseo: ultima tappa per i velocisti prima di Roma.

Ultimi tre giorni: Abbiategrasso – Prato Nevoso, pianeggiante con salita finale. Venerdì 25 è la volta delle Alpi Occidentali, con la Cima Coppi. Quattro notevoli salite con partenza da Venaria Reale: il Colle di Lys, il Colle delle Finestre, Sestriere e l’arrivo a Bardonecchia (Jaffreu). Sabato 25 ultima tappa di montagna con 4.500 m di dislivello in tre salite. Da Susa a Cervinia, passando Col Tsecore e le ascese di St. Pantaléon.

A Roma il Gran Finale. Con un circuito di 11,8 km nel centro della Capitale da ripetere 10 volte. Si scorrono: via Nazionale, via Sistina, Piazza del Popolo, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla prima dell’arrivo ai Fori Imperiali sotto il Colosseo.

Che la preparazione abbia inizio!