LA SINISTRA DOVREBBE TORNARE A PARLARE DI COMUNITA’, STATO, SOLIDARIETA’

DI FRANCESCO ERSPAMER

La sinistra ce la sta mettendo tutta per aiutare la destra sociale. Se Forza Nuova dichiara che il suo nemico è questo governo, ossia il Pd renziano, e se denuncia la disinformazione dei giornali di regime, cosa fa la sinistra? No, non spiega che si tratta di demagogia, ossia che la destra sociale fa solo finta di essere sociale per cavalcare il risentimento popolare pur restando ideologicamente legata, come sempre i fascismi, ai ricchi e ai potenti, perché la sua è un’ideologia dei vincenti, una meritocrazia in cui chi ha successo può e deve imporsi agli altri, darwinianamente. Tanto meno contrappone, la sinistra, il proprio antiliberismo a quello fasullo della destra sociale. Macchè: la sinistra scende in piazza insieme a Renzi, a Del Rio e a Boldrini in difesa del diritto delle organizzazioni internazionali di indebolire gli Stati e di quello di La Repubblica e degli altri quotidiani di continuare a prendere soldi dalle multinazionali con la scusa della pubblicità e in cambio diffondere fake news; e chi non va a marciare a Como accanto al Pd, comunque solidarizza con il Pd in nome dell’antifascismo.
Dimenticando che la sospensione della lotta contro il capitalismo durante la Resistenza fu solo momentanea e tattica, dovuta all’emergenza di un’Europa in mano al Terzo Reich; e che non basta definire nazista chiunque si opponga alla globalizzazione per giustitificare oggi altri cedimenti e compromessi. La destra sociale lo ha capito: il numero degli scontenti sta crescendo ovunque e neppure il consumismo di massa e l’industria dell’intrattenimento riescono a pacificarli; peggio, sempre più gente attribuisce il proprio impoverimento materiale e spirituale e la propria insicurezza e infelicità a questo modello di sviluppo. A Como gli skinhead, nel proclama letto durante la loro peraltro pacifica irruzione (ho fatto fatica a trovarlo: la stampa ha generalmente dato evidenza solo alle dichiarazioni di condanna), hanno imputato le migrazioni di massa e lo sfaldamento sociale a “un turbo-capitalismo alienante”.
È la sinistra che dovrebbe usare questo linguaggio, invece di etichettarlo come fascista rendendo ai fascisti un immenso favore. È la sinistra che dovrebbe tornare a parlare di popolo e di popoli, di comunità, di Stato, di solidarietà. O lo capisce in fretta e si libera dei tantissimi liberal e liberisti che l’hanno infiltrata con i loro miti individualisti e universalisti, o a guidare la futura resistenza contro il neocapitalismo (la grande crisi sta arrivando) sarà la destra; e personalmente dubito che il pianeta e la civiltà sopravviveranno a uno scontro frontale e senza alternative fra la setta dei vincenti globalisti e quella dei vincenti nazionalisti.

Risultati immagini per LA SINISTRA DOVREBBE TORNARE A PARLARE DI COMUNITA', STATO, SOLIDARIETA'