SOLDATI ISRAELIANI SEQUESTRANO BAMBINI PER RAPPRESAGLIA

DI PAOLO DI MIZIO

Martedì 12 Dicembre 2017 a Betlemme. Vicino alla Tomba di Rachele scoppiano tafferugli tra palestinesi che protestano e soldati israeliani. A quel punto un gruppo di soldati, per rappresaglia di stile nazista intesa ad intimorire i protestanti, va ad arrestare tre o quattro bambini di 7 e 8 anni d’età che giocano in una strada a 400 metri di distanza dal luogo degli scontri.
Solo l’intervento di abitanti (palestinesi) del luogo riesce ad evitare che i bambini vengano portati via e rinchiusi in una prigione (dove d’abitudine è loro impedito per molti giorni di vedere i propri genitori o un avvocato difensore, e dove quindi vivranno giornate di terrore).
Nel caso di questo filmato i soldati cedono alla folla, forse perché sono isolati e temono di essere sopraffatti per numero nel caso che arrivino altri adulti palestinesi.
Ormai il sequestro dei bambini è una tecnica abituale di rappresaglia e di dissuasione utilizzata sistematicamente dai militari: è studiata a tavolino e autorizzata dagli stati maggiori dell’esercito e della polizia allo scopo di terrorizzare la popolazione palestinese. Israele dunque pratica il terrorismo di stato.