UN REPORTAGE REALIZZATO NONOSTANTE LE MINACCE DI MORTE

DI SANDRO RUOTOLO

Come sono orgoglioso di essere riuscito a realizzare questo reportage. Per Paolo Borrometi ma anche per me perché nonostante mi sposti in una macchina blindata, protetto dai carabinieri (straordinari come straordinarie sono le donne e gli uomini di tutte le forze dell’ordine addette alle scorte) sia riuscito a fare ciò per cui la mafia mi minaccia di morte. Ho delle limitazioni ma resto un cronista. Sono un uomo libero. Ci sono vari aspetti di questa inchiesta che ho realizzato in Sicilia che mi hanno colpito. Il modello napoletano dei supermercati della droga alla luce del sole per esempio ma anche la mafia di Avola non scherza, quel consigliere comunale di maggioranza che continua a mantenere le sue relazioni pericolose in nome dell’amicizia. Buongiorno a tutti, a quasi tutti.