POTERE AL POPOLO. L’ASSEMBLEA NAZIONALE DI ROMA LANCIA UN NUOVO SOGGETTO POLITICO

DI ALBERTO TAROZZI

Oggi a Roma al Teatro Ambra Jovinelli si è svolta l’assemblea nazionale che ha dato ufficialmente vita alla lista Potere al Popolo, il nuovo soggetto di sinistra che correrà alle prossime elezioni politiche.

L’incontro nazionale ha costituito il punto di incontro finale per le decine di riunioni locali che nell’ultimo mese si erano tenute in tutta Italia, al seguito di una prima assemblea promotrice tenutasi il 18 novembre.
E’ nata così Potere al Popolo che si definisce come unica lista pienamente di sinistra nel panorama politico di un’Italia che ha visto il progressivo sgretolarsi di molte di quelle sigle che alla sinistra si erano tradizionalmente riferite.

E’ però chiaro che le prossime elezioni non vengono intese da Potere al Popolo come punto di arrivo del processo politico in atto e che il raggiungimento degli obiettivi non va commisurato che parzialmente al conseguimento di una significativa rappresentanza parlamentare.

Piuttosto la prospettiva elettorale potrà costituire l’occasione per un confronto di movimento tra esperienze di lotta sui territori, senza che tale prospettiva abbia da essere sottomessa necessariamente a compromessi e mediazioni che le facilitino l’accesso al Parlamento. In poche parole, l’implosione dell’esperienza del Brancaccio è sembrata suggerire la necessità di non bruciare i tempi sul terreno di una prioritaria istituzionalizzazione dei movimenti e di scommetttere piuttosto sul loro consolidamento e il loro moltiplicarsi. Ben vengano dunque anche le scadenze elettorali se potranno facilitare un avanzamento collettivo in questa direzione.

Numerose le presenze straniere in un pubblico costituito da un migliaio di presenze.
In apertura un saluto da parte di un rappresentante palestinese, accolto con una standing ovation. Nel corso della giornata i saluti internazionali di esponenti di Podemos, del Partito Comunista spagnolo e di France Insoumise

L’introduzione è stata affidata alla giovane attivista dell’ex Opg di Napoli Chiara Capretti.
Tra gli intervenuti da segnalare quello di Haidi Giuliani,
di Giuseppe Aragno, che ha anche portato il saluto del sindaco di Napoli De Magistris, forse il principale nome di un esponente istituzionale, uno dei pochi, che sia circolato nel corso dell’assemblea.
Non sono mancate le critiche a Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali, in quanto, come Presidente del Senato ha permesso la fiducia sulla legge elettorale. Reiterate le critiche ai trascorsi passati di molti dei componenti di quella lista.

Significativo anche l’intervento dell’europarlamentare Eleonora Forenza che, attaccando LeU e il suo simbolo, ha poi concluso “io non sono una fogliolina”. Da segnalare, last but not least, gli interventi Notav (Nicoletta Dosio) ed Eurostop (Giorgio Cremaschi), nonché quelli di.Mauro Alboresi del PCI, Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista e Franco Turigliatto di Sinistra Anticapitalista. Segnalati tra il pubblico numerosi degli autosospesi di Sinistra Italiana tra cui Francesca Fornario.

Potere al popolo non pare abbia ancora definito chi sarà formalmente (in quanto obbligatorio per legge) il leader della propria lista che si configura comunque come rappresentativa non di micro correnti, ma di soggetti espressione dei più importanti momenti di lotta.
Alcuni ritengono probabile che possa trattarsi di una attivista del Centro sociale napoletano Je so’ Pazzo. ma sarebbe sbagliato dare alla definizione di tale ruolo un’importanza che le scelte del movimento intendono esplicitamente non conferirgli.
Se son rose fioriranno.