ALCUNE REGOLE AMBIGUE MA POSSIBILI. SECONDO I PM

DI SUSANNA SCHIMPENA

Più si scoprono le regole e le modalità che il prof. Bellomo imponeva alle sue “elette”, più mi pare un ragazzino. Avevo un mio gruppo segreto a dieci anni, e anch’io imponevo prove e regole astruse, per nulla più ridicole di quelle di Bellomo. Ma certo lui ha l’aggravante del potere, del ricatto, del sessismo e dell’umiliazione.
Vorrei oggi sottoporre alla vostra attenzione un passaggio della difesa di Davide Nalin, assistente di Bellomo e suo intermediario con le ragazze. Il magistrato in pensione Morozzo Della Rocca parla della “mancanza di riscontri alle dichiarazioni delle studentesse” (vabbe’, cadono proprio le braccia), ma soprattutto dice che “i fatti contestati sarebbero avvenuti a Bari e a Piacenza e dunque non c’è ragione perché il pm non possa più svolgere le sue funzioni a Rovigo”.
Ho capito male? Quindi se per esempio svolgi attività di narcotraffico a Roma coperto dalla tua professione di medico, non c’è motivo per cui tu non possa continuare a fare il medico a Milano.