TRAGICOMICI RE E GALLETTI SULLA LOGGIA

DI RAFFAELE VESCERA


Rientra in Italia la salma di Vittorio Emanuele III, bieco militarismo, invasioni coloniali, due guerre rovinose, leggi razziali, vent’anni di dittatura e molte ruberie, tra cui la spartizione con il regime di 30 milioni di lire di allora, oltre 30 ml di euro, per tangenti versate dalla compagnia petrolifera americana Sinclair, concausa del rapimento e l’uccisione di Giacomo Matteotti, il quale intendeva denunciare la grande corruzione di stato. Gli eredi pretendono persino la sepoltura al Pantheon, tra i padri della patria, come se non bastasse quella di suo nonno secondo, responsabile dell’invasione delle Due Sicilie, il cui prezzo il Sud paga ancora, oggi più che mai. A quanto pare, in Italia bisogna macchiarsi di crimini contro l’Umanità per essere considerato un padre della patria.

Intanto, Ernesto Galli Della Loggia (quale?) sulle pagine del Corriere della Sera, propone lo stato d’assedio militare in alcune città del Sud, tra cui la mia Foggia, con misure paranaziste, quali la sospensione dei diritti democratici dei cittadini, il sequestro degli smartphone a tutti i ragazzi sotto i 16 anni e altre amenità par sue, come se 600.000 cittadini della Capitanata fossero tutti mafiosi e non quei mille (un numero che porta male) ben conosciuti e lasciati liberi di agire.
Lui dice che lo stato d’assedio serve a combattere mafia e corruzione. Strano che al tribunale di Foggia manchino una ventina di magistrati e quei pochi che vi lavorano non riescono ad occuparsi dei troppi processi e mancano chissà quanti agenti di polizia per il controllo ordinario del territorio, mentre il galletto propone quello straordinario.
Strano non dica che bisogna indagare nel mondo del sottobosco dei politici collusi con la mafia, ben risaputi.
Strano che, insieme ai doveri, il borghesuccio non proponga il lavoro come diritto negato al Sud, causa di ogni degrado.
E strano che non proponga lo stato d’assedio a Milano, città più corrotta d’Italia e dunque d’Europa, oltre che città con il numero più alto di reati in rapporto agli abitanti. Ma che volete, Milan l’è un gran Milan e la Terronia fa sempre schifo per lorsignori che da 156 anni si nutrono del sangue del Sud.

Ancora in tema di repressione, il governo propone l’arresto immediato per gli attivisti No Tap che si oppongono alla costruzione del gasdotto azero in Salento, ove violassero il recinto del cantiere, da Emiliano definito nuova Auschwitz, e dal governo definito opera strategica. Per quest’Italia di strategico ci sono solo le mazzette che ne deriveranno. L’emendamento repressivo pro Tap, già dichiarato inammissibile da M5S e Liberi e Uguali, è stato per fortuna bloccato da Boccia, presidente della commissione parlamentare.