REGOLE CHE INGABBIANO E NON FAVORISCONO LA CRESCITA

DI: ELIO IANNUTTI

M5S: piccole considerazioni politiche, che ho inviato a Beppe Grillo.
“Il MoVimento 5 Stelle è una comunità di cittadini fondata su delle regole. Sono poche, chiare e semplici. Proprio per questo inamovibili. Una delle regole fondanti è quella dei due mandati elettivi a qualunque livello. Consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, parlamentare nazionale ed europeo. Questa regola non si cambia nè esisteranno mai deroghe ad essa. “Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli” diceva Gianroberto. Non abbiamo intenzione di cancellare nessuna delle regole fondanti del MoVimento 5 Stelle. I nostri portavoce continueranno a fare un massimo di due mandati elettivi e poi torneranno a fare il lavoro che facevano prima. Vogliamo cittadini 5 Stelle che si mettano al servizio della comunità, non professionisti della politica. Beppe Grillo“.

Caro Beppe Grillo, con tutto il rispetto, non sono d’accordo. Avevo suggerito anche io la deroga ai due mandati elettivi a tutti i livelli con l’aggiunta di ”dieci anni”, che non fa diventare gli eletti del M5S professionisti della politica. Questo tabù lo ritengo un errore, che indebolisce la capacità del M5S di formare una classe dirigente, seppur nel breve periodo, sufficientemente preparata e capace di governare i complessi meccanismi istituzionali. Non difendo il sindaco Fucci ed i voltagabbana, che dopo aver accettato le regole vigenti hanno tradito principi e valori fondativi, ma da uomo libero privo di interessi personali, ho il dovere di esprimere le mie opinioni a prescindere dai risultati, come ho sempre fatto nella vita, non per condizionare il presente, ma per il futuro del Paese,che coincide con la classe dirigente del M5S che oltre ad essere onesta, deve avere quella capacità di governare che non si può improvvisare. Se alle prossime elezioni del 4 marzo 2018, che mi auguro possa portare il M5S al successo del 40% ed alla formazione del Governo, ci dovesse essere uno stallo, con il ritorno alle urne dopo 6 mesi perché impossibilitato, con la legge elettorale Rosatellum, a formare una maggioranza, occorrerà ricominciare tutto di sana pianta, precludendo ai bravissimi portavoce che in questi cinque anni si sono formati ed hanno fatto esperienza sul campo per comprendere gli astrusi regolamenti legislativi, parlamentari ed istituzionali, la possibilità di mettere a frutto l’esperienza acquisita. Come Cipputi e le martellate nelle parti intime. Non mi offendo se le mie considerazioni dovessero restare lettera morta. Un grande abbraccio e Buon Natale.