BOSCHI, LA BANCA ETRURIA E TUTTI GLI ALTRI…

DI: CHARLOTTE MATTEINI

Dunque, Ghizzoni ha confermato praticamente il famoso passaggio di De Bortoli relativo all’interessamento di Boschi in merito a un’ipotetica acquisizione di Banca Etruria da parte di Unicredit. Ghizzoni ha dichiarato che il dossier era già in valutazione dalle unità competenti della banca ben prima dell’incontro con Boschi, circostanza che a mio avviso non migliora affatto la posizione dell’allora ministro, ma la complica ulteriormente.

Per quale motivo, da ministro non competente in materia e mai incaricata da Padoan, si interessò a quell’operazione? Perché era parlamentare eletta nel collegio di Arezzo, sostengono molti. Sì, ma al tempo stesso era anche un membro del governo nonché figlia di un consigliere di amministrazione divenuto poi vicepresidente della banca poi posta in risoluzione in quanto ormai finanziariamente troppo compromessa.

Per quale motivo nel maggio scorso e per i mesi a venire Boschi ha sempre smentito la ricostruzione di de Bortoli, cambiando versione solamente dopo le dichiarazioni di Vegas?

Ma soprattutto, come mai chi la difende non accenna minimamente alla mail di Carrai, carissimo amico di Renzi senza ruoli politici né governativi, che si permise di sollecitare una risposta sull’acquisizione di banca Etruria a Ghizzoni, non si sa a che titolo né per conto di chi? La rivelazione su Carrai non è affatto di poco conto, in merito alle omissioni di Boschi nessuno spiega per quale motivo per mesi ha nascosto particolari così rilevanti, soprattutto alla luce del fatto che la stessa Boschi ha dichiarato di reputare normali quegli incontri.

Leggo le difese dei vari esponenti del PD e rimango senza parole, si sovvertono fatti senza il minimo pudore. A volte mi sento un’anglosassone capitata per caso a occuparsi di politica italiana. Nessun senso di responsabilità da parte della intera classe politica italiana, nessuno escluso, il grimaldello dell’opportunità politica vale solo per gli altri, gli avversari, quello che non fanno parte della cerchia di riferimento. Mi cadono le braccia.