GERUSALEMME. IL RICATTO DI TRUMP. MA IL MONDO GLI VOTA CONTRO

DI LUCIO GIORDANO

Voti contro gli Stati Uniti? Ne prenderemo nota, come a scuola. E’ l’ennesimo ricatto dell’uomo che ha sulla coscienza i morti dell’intifada dei giorni scorsi in Palestina: Donald Trump. Perchè di ricatto si tratta, poche storie.

Oggi si vota , nell’assemblea  straordinaria dell’Onu, sulla mozione contro il riconoscimento americano di Gerusalemme capitale d’Israele. E l’ambasciatrice statunitense all’Onu Mikki Haley non trova di meglio che twittare poche ore prima del vertice ” ci chiedono sempre di fare e donare di più. Quindi, quando prendiamo la decisione, su volontà del popolo americano, su dove collocare la nostra ambasciata, non ci aspettiamo di essere presi di mira da quelli che abbiamo aiutato. Giovedì ci sarà un voto che critica la nostra scelta”.

Insomma, gli Stati Uniti prenderanno i nomi dei fedifraghi che si oppongono alla provocazione di inizio dicembre messa in atto dal presidente americano più scellerato della storia. La bieca provocazione aveva portato alla giusta reazione di molti Paesi arabi e dell’Europa. Che ora sono appunto nel mirino di Trump.

Peccato che le minacce del tycoon dimostrino ancora di più l’isolamento degli Stati Uniti. Trump infatti, complice anche la riforma fiscale in favore dei ricchi,   è riuscito nell’obiettivo di inimicarsi l’intero pianeta, Israele a parte. Telecomandato dal genero Kushner e dall’industria delle armi,  l’inquilino della Casa Bianca sta portando l’America  ad essere odiata da tutti. Chiaro che dietro tutto questo ci sia una strategia e il pretesto di arrivare ad una nuova guerra, purchessia. E’ quello che serve a lui e ai suoi amici di Wall Street per uscire dall’angolo in cui Trump si è messo. Tutto considerato, se è quello che vuole, sarebbe bello che, oggi, tutti i Paesi votassero contro il riconoscimento americano di Gerusalemmme capitale d’Israele.  E  rispedire al mittente i ricatti ‘trumpiani’ . Con i quali, sia ben chiaro, il mondo non si governa. E, se è per questo, non si governa nemmeno la Casa Bianca.

Aggiornamento. L’Assemblea generale ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata da Yemen e Turchia che condanna la decisione del presidente Trump: è passata con 128 voti a favore, 9 contro e 25 astensioni. le reazioni di chi non sa perdere? Non ci dimenticheremo di questo voto, ha detto stizzita Nikki Haley. E il rappresentante israeliano ha rincarato la dose: ‘Questo voto finirà nella spazzatura della storia’. Nella spazzatura della storia? Vuol dire  che Israele non rispetterà il voto. Andrà dunque allo scontro. Gravissimo. Trump e i suoi alleati sono sempre più pericolosi.

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At the UN we’re always asked to do more & give more. So, when we make a decision, at the will of the American ppl, abt where to locate OUR embassy, we don’t expect those we’ve helped to target us. On Thurs there’ll be a vote criticizing our choice. The US will be taking names.