I 40 ANNI DEI THE CURE: MEGA-CONCERTO A LONDRA E DOCUMENTARIO IN ARRIVO

DI ANDREA GRASSO

I The Cure, band rock inglese capeggiata dal cantante Robert Smith, si preparano a festeggiare i loro 40 anni di carriera. In realtà si sono formati nel 1976, ma il loro primo singolo, Killing an Arab, è uscito nel 1978, e quindi preferiscono fare iniziare il conteggio da tale anno e di conseguenza celebrare l’importante anniversario nel 2018. Oltre 27 milioni di dischi venduti, tredici album di studio che spaziano dal post-punk alla new wave al rock alternativo e gotico, due Brit Awards e un Ivor Novello tra i premi più importanti conquistati, e migliaia di fan sparsi nel globo, i Cure hanno deciso di celebrare il loro quarantennale con un concerto della durata annunciata di due ore che si terrà il prossimo 7 luglio all’Hyde Park di Londra e vedrà salire sul palco insieme a loro ospiti come Goldfrapp, Interpol, Editors, Ride, Slowdive e The Twilight Sad, e altri ancora che saranno annunciati in seguito. Il sito ufficiale della band specifica però che questo sarà l’unico concerto europeo per il 2018, quindi evidentemente non è previsto un vero e proprio tour e questa londinese sarà l’unica occasione di festeggiare dal vivo insieme a loro.

Il concerto celebrativo dei The Cure rientra nell’ambito del festival British Summer Time, che vedrà esibirsi in giorni diversi altri artisti di grosso calibro quali Roger Waters, Eric Clapton, Bruno Mars e Michael Bublè.

L’ultimo tour dei The Cure risale all’autunno del 2016, in cui hanno girato buona parte dei paesi europei, Italia compresa, mentre il loro ultimo album di studio, “4:13 Dream”, risale al 2008.

Un altro evento legato al 40° anniversario consisterà in un documentario, che racconterà la carriera del gruppo dagli esordi fino al presente, anzi “fino al futuro”, come annuncia su Twitter il regista Tim Pope; il narratore della storia sarà proprio il leader Robert Smith, unico componente rimasto da quel lontano 1976. I fan non vedono già l’ora di poterlo visionare, in quanto Pope ha promesso di inserire nel documentario anche esibizioni rare (compresi filmati in Super8 e materiale finora inedito) e riprese rubate dietro le quinte.