BERLUSCONI: UN PROGRAMMA ROCK, CANTATO IN PLAYBACK

DI: MARINA POMANTE

Una bella intervista radiofonica al leader di Forza Italia, dove l’ex cavaliere, disponibile come non mai, risponde alle domande che gli vengono poste ai microfoni di Radio 105.
Certo la radio è di Berlusconi e sicuramente le domande non saranno poi così cattive, come si potrebbe essere impietosi verso il proprio datore di lavoro? Però è pur sempre una radio “libera” no? Quindi non ci si aspetta un’intervista troppo morbida, di quelle, come dire, addomesticate e magari concordate con l’ospite di riguardo.
No, Radio 105 sarà pure una radio importante di proprietà di Berlusconi, ma agli ascoltatori certe azioni non le fanno davvero e poi ne va della professionalità dei conduttori che non sono mica arrivati a quei microfoni per Grazia ricevuta ma si sono fatti il “mazzo” (scusate il francesismo) e ora possono dirsi fieri del loro lavoro, sempre al di sopra delle Parti.

ACCORDI PREVENTIVI?
E’ stato lo stesso Berlusconi a mettere in chiaro prima ancora dell’inizio dell’intervista che non ci sarebbe stata una combine e le sue parole sono state: “Gli argomenti, siete in casa vostra, avete il diritto di sceglierli voi”. Cosa dire di quest’esempio di correttezza e di candore politico? Verrebbe da chiedersi quale altro politico non avrebbe sfruttato la cosa a suo vantaggio solo ventilando il concetto di subordinanza…
Ma il cavaliere, oops, l’ex! Come ha gia dimostrato più volte in passato, è un esempio di correttezza e non è certo uno che possa temere le domande cattive.

LA REALTA’
Le parole di rassicurazione sul contenuto delle domande sono diventate però nella realtà “vista” dagli ascoltatori, qualcosa che è collocata a metà tra grottesco e operetta comica. Già perchè probabilmente l’ospite sotto il fuoco di fila delle domande incalzanti era ignaro del fatto che anche sul web andava in diretta la ripresa video e che in molti fruivano in contemporanea alla sua performance, dandosi naturalmente un fitto passaparola, tra esilaranti commenti e giudizi sdegnati.
Beh, non ci sarebbe nulla di strano in tutto questo, ci sono tante interviste in video e nessuno si sorprende… In questo caso però è successo l’imprevedibile e la realtà è riuscita anche in questo caso a superare la fantasia.
Alle domande, Silvio Berlusconi rispondeva leggendo un testo e lo faceva sotto gli occhi di tutti, tranquillo e sereno perchè la radio, mica si vede… Avrei potuto presentarmi anche in tuta e spettinato, avrà pensato l’ex presidente, durante la pantomima radiofonica.
Intanto i conduttori Rosario Pellecchia e Tony Severo, in religioso silenzio hanno ascoltato la lettura di Berlusconi di quello che ha definito: “Il mio programma rock”.
La citazione del programma rock, adesso appare si, come un pezzo rock, ma cantato in playback.

LE REAZIONI
Sulla pagina Facebook di Radio 105, i commenti non sono mancati e a dirla tutta nemmeno gli insulti, in special modo ai due conduttori, accusati di essersi fatti usare e di aver gettato via il “nome” che nel tempo erano riusciti a farsi.

GLI SPORTIVI
C’è stato anche chi l’ha messa sul ridere ed ha scritto sul social, che questa è stata la puntata più bella, altri hanno pensato ad una parodia comica, ad un imitatore che scimmiottando un Berlusconi distratto, metteva in scena questa inverosimile situazione.

IMPRESSIONI
A pensarci bene, chi può dire che non sia stata realmente un’operazione di marketing, studiata a tavolino per ridestare le simpatie ormai tramontate o che nel disperato tentativo di accattivarsi i favori degli elettori più sportivi, non si sia messa in piedi questa commedia del surreale?
Il buon senso e la ragione, nonché l’intelligenza critica ci riportano però brutalmente alla ragione e la conclusione, non è purtroppo, quella di aver assistito ad un beffardo vecchietto che per l’ennesima volta si prende gioco di noi, fingendosi un novello “Picchiatello”, ma è solo la desolante verità di un altro tentativo di persuadere che gli asini… volano!