L’ALBERO DI NATALE CON LE MACERIE DEL TERREMOTO

DI: GIULIA MATTERA

A 4 mesi dal terremoto Ischia si prepara al Natale. Per chi arriva sull’isola nulla sembra a prima vista lamentare l’accaduto. Luminarie scintillanti abbagliano chi va in giro per strade e mercatini, ovunque degustazioni di prodotti tipici, spettacoli tradizionali, mostre d’arte ed eventi culturali. Tutto insomma fa pensare ad un ennesimo tradizionale santo Natale. Nonostante l’apparente normalità, quì ad Ischia, oltre 2000 persone trascorreranno il Natale lontano dalle loro abitazioni crollate o dichiarate inagibili nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dove vivevano prima di quella sera del 21 agosto, quando alle 21 circa una forte scossa ha cambiato, forse per sempre, la loro vita. Per chi passeggia sui lungomare e per le strade eleganti nulla sembra essere accaduto, ma basta spostarsi un pò più su, nel cuore dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, per essere catapultati in un luogo surreale. Dalle luminarie abbaglianti si passa al buio totale; dalle risate allegre e cristalline di adulti e bambini, al silenzio assoluto. Nel buio si ergono impalcature che sorreggono case semidiroccate, quasi fossero mani scheletriche che sostengono con difficoltà muri cadenti. Eppure lì, nella desolazione più totale, tra le macerie si scorge un albero … un albero di Natale molto particolare … non è fatto di rami ma di pezzi di intonaco e muri, non ha luci, lo illumina la luna … e come puntale in cima nessun ornamento colorato, solo una statuina che non ha più la testa. Ed è lì, dinanzi a quei calcinacci, che qualcuno ha sistemato a mò di albero … ed a quella statuina rotta, che si evince tutto l’orrore che l’evento sismico ha generato. La ricostruzione sembra avere tempi lunghi, ma non per questo si rinuncia alla speranza ed alla magia del santo Natale nemmeno quì!

Da Ischia, Giulia Mattera.