NAPOLI OGGI E’ UNA CITTA’ CHE CERCA DI REAGIRE

DI SANDRO RUOTOLO

In queste due foto ritrovo la Napoli di oggi. Una città che scende in piazza perché Arturo è il figlio di tutti noi e poi un gruppo di giovani resistenti alla camorra che nel quartiere più famoso d’Italia, Scampia, riesce in un’impresa bellissima, finanziata dalla Siae, quella di aprire una biblioteca pubblica in un ex istituto scolastico, ex deposito di armi e ricovero di tossicodipendenti, con un semplice ed efficace slogan: abbasso le pistole, viviamo di parole. Conoscete la storia di Arturo? Arturo è il diciassettenne accoltellato da un gruppetto di ragazzini che non hanno ancora un volto. La mamma di Arturo, che mamma straordinaria!, ci ha invitati tutti a scendere in piazza, a considerare Arturo figlio di tutti noi. E noi saremo in piazza. Napoli è questa oggi, una città che cerca di reagire sapendo che la partita si gioca con più attori, che occorre riqualificare le periferie, affrontare e combattere il tema della dispersione scolastica,del lavoro, degli investimenti nella sicurezza. E, consentitemi anche di sottolineare un aspetto dell’inaugurazione in via Ghisleri della biblioteca di Scampia. Dove oggi c’è l’officina delle culture Gelsomina Verde, vittima innocente di camorra, oggi c’è un presidio di legalità, di speranza. Cittadine e cittadini che insieme stanno realizzando, senza chiedere fondi allo Stato, una semplice e bella rivoluzione. La camorra è sudditanza, schiavitù, la conoscenza è rendere liberi gli esseri umani.

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