LETTERA APERTA A SEBASTIAN KURZ, CHE VUOLE SPACCARE L’EUROPA SUI MIGRANTI

DI LUCIO GIORDANO

Caro Sebastian Kurz,

Lei che sul tema migranti è pronto a spaccare l’Unione Europea, che non è disposto ad accettare le quote  che vorrebbe imporle l’Europa  della quale fino a prova contraria fa parte, che vorrebbe garantire anche  militarmente il rientro dei profughi nei Paesi d’origine per aiutarli a casa loro, che in soldoni  suona come un ‘da noi non li vogliamo e sticazzi se fuggono da guerre e carestie’ , provi a ragionare anche solo un istante. Pensa davvero che un senegalese, o un sudanese godano a dar fondo a tutti i loro risparmi per mettersi nelle mani dei trafficanti di uomini, lasciando famiglia e radici così, di punto in bianco? Pensa davvero che non preferirebbero starsene al sole del proprio continente invece che morirsi di freddo tra le nebbie dei Paesi del Nord Europa? Si immedesimi in loro  anche solo un attimo: e allora  vedrà che è così.

Già li sento i cazzuti difensori della razza europea, leoni davanti alla tastiera, barboncini a pelo raso nella vita di tutti giorni: basta invasioni. Basta ospitare chi ha idee, razza, religione diversa e aiutiamoli a casa loro. Già li vedo, poi,  smadonnare contro Soros e il suo piano per riempire di migranti il vecchio continente, li vedo attaccare le onlus, la mafia, gli scafisti artefici di questo barbaro traffico di esseri umani. E mi viene da sorridere.

Attenzione, caro Kurz, non escludo che sia verosimile una posizione del genere. Probabilmente ci sta: invasione di braccia pagate una miseria,  per abbattere i salari europei, invasione culturale per sostituire la stirpe europea con quelle dell’Asia e dell’Africa più retriva. E qui già siamo al complottismo. Ma ammettiamo pure. Il piano, se non sbaglio, a quanto sostengono i leoni da tastiera, sarebbe stato  architettato da multinazionali, mondo della finanza internazionale, banchieri. Industriali. Gli stessi  che  appoggiarono l’ascesa al potere di un suo connazionale. Tale Adolf Hitler. Ma lei non può sapere cosa avvenne nel periodo più buio della storia dell’umanità: non era ancora nato.

E comunque va bene: stop invasione. Se la prenda giustamente  con quelli che speculano sui drammi umani a wall street e che appoggiano le estreme destre europee  e andiamo avanti. Lei crede basti davvero fissare un numero chiuso, rispedire indietro questa ondata biblica di profughi, aiutandoli a casa loro, per risolvere il problema? Magari, caro Kurz, magari. La realtà, a costo di esser ripetitivo, è che a ridurre in povertà i paesi Africani, quelli del medio Oriente, sono state in anni e secoli addietro,  proprio le superpotenze appoggiate dalla grande industria: Germania, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna. Ecco, bisognerebbe prendersela con loro. Nei secoli hanno depredato le enormi ricchezze del continente africano, hanno messo gli occhi sul petrolio e sui gasdotti , hanno scatenato feroci guerre costringendo queste popolazioni a scappare per sfuggire a povertà, miseria, rappresaglie dei soldati a disposizione dei governi fantoccio insediati proprio dalle superpotenze.

Vede kurz, lei è giovane. Ma sarebbe stato più intelligente se avesse detto: restituiamo il maltolto rubato nei secoli, smettiamo di intrometterci negli affari nazionali di quei paesi come ha sempre fatto  ad esempio l’America, e aiutiamo costoro a trovare la strada dello sviluppo economico. Questo sarebbe stato parlare da statista. Ma lei, a forza di frequentare brutte compagnie come quella  di Strache, leader del partito neo-nazista austriaco, ha gettato il sasso e nascosto la mano. Perchè, lo ammetta: non ha una soluzione valida per risolvere il problema.  Tranquillo, paga semplicemente la sua inesperienza di trentenne alla page. Del resto deve rendere conto al suo elettorato, che l’ha votata. La capisco.

Però mi dia retta, per una volta provi a vestire i panni dei poveri disperati che vuole ricacciare a calci in culo, sempre che il resto d’Europa non cacci lei a calci in culo per manifesta dimostrazione di egoismo. Sarà pure carità cristiana, la mia, ma le assicuro che quando lei non era ancora nato, dopo gli orrori del nazifascismo, quella carità cristiana, la solidarietà e il rispetto, hanno garantito per quarant’anni il benessere diffuso nel mondo occidentale. E se proprio non ci riesce , si rassegni ad essere considerato un politico come tanti. Niente palle fumanti come già si esaltano a descriverla i suoi ammiratori.  Però una promessa deve farmela. Ho provato a vedere su internet quale sia il suo orientamento religioso. Niente. Ecco, se si considera cattolico, come la stragrande maggioranza dei suoi connazionali, oggi  eviti di andare a messa. Oggi  eviti di prendere per il culo Gesù, Giuseppe e Maria, i primi migranti della storia dell’umanità.

Grazie. E buon Natale.