ARRIVA DAL CARCERE, IL PERDONO ALLA MAMMA “CORAGGIOSA”

DI RENATA BUONAIUTO

Daniela la conosciamo in tanti. La mamma “coraggio”, che circa un mese fa ha deciso di fermare la latitanza di suo figlio, denunciandolo alla forze dell’ordine.
Mike era agli arresti domiciliari, per spaccio di stupefacenti. Stanco di quella che viveva come un’ingiusta “gabbia”, tre mesi dopo era fuggito via. Ma Luciana, la sua compagna aspettava un bimbo, questo distacco non poteva esser per sempre.
Daniela da quel momento, aveva visto la sua vita appesa ad un filo…quello della ricarica del cellulare, da cui non osava allontanarsi mai. Viveva in attesa di un messaggio, di un segnale, di riascoltare la sua voce, di sapere che era ancora vivo.
L’angoscia era indescrivibile, la paura costante. Riposare era diventato un lusso al quale si sottraeva, nel timore potesse accadere proprio in quei brevi istanti qualcosa di brutto.
Una mattina di novembre ha preso la decisione più difficile da prendere…denunciare suo figlio. Certa che non sarebbe mancato alla prima ecografia del bimbo che attendeva dalla sua compagna, ha avvisato le forze dell’ordine. In pochi ma interminabili minuti, quell’incubo ha avuto fine, ma ne è iniziato un altro, altrettanto doloroso. Mike, ha giurato odio eterno a sua madre, per averlo tradito, per averlo riportato in una “gabbia”, ma senza più finestre.
I giorni adesso proseguivano lenti. La consapevolezza di aver fatto la cosa giusta, non impediva a Daniela di provare un profondo smarrimento. La paura aveva solo lasciato spazio al vuoto, un vuoto immenso che credeva insanabile.
L’avvocato Maria Luisa Tarricone, proseguiva i suoi incontri con Mike. I colloqui erano sempre affrontati, con spavalderia, sorrisi. Forse ancora un gioco per lui, che in quella sfida senza nemici, cercava la forza per resistere, per dare un senso ad una vita buttata via senza un perchè.
Ma Daniela, non vuole e non può abbattersi, ha un figlio dietro quelle sbarre, che potrà pure “odiarla” ma, non può impedirle di amarlo. E poi c’è Luciana che in quella storia vuole crederci, che non può pensare finisca tutto così. Avranno un bimbo fra poco, è questa nuova vita deve avere il suo “papà”, ne ha diritto.
Daniela il 3 dicembre, viene invitata a “Domenica In”, finalmente può raccontarci di lui, della sua tenerezza, della sua simpatia, dei suoi errori, dei suoi passi falsi, dei tentativi per venirne fuori, dei fallimenti. Della disperata e sofferta decisione di “denunciarlo” per “salvarlo”. Daniela lo fa per lei, perchè raccontarci di lui, glielo fa sentire più vicino ma, lo fa anche per tutte quelle mamme che vivono ed hanno vissuto il suo stesso dramma. Per aiutarle a prendere una decisione, l’unica decisione che può davvero aiutarli.
Daniela non immagina che al di là di quel monitor anche Mike, la sta ascoltando. Quel volto, forse Mike lo osserva per la prima volta con occhi diversi, c’è ancora rabbia, ma quelle parole, non le aveva mai realmente ascoltate.
Il giovedì successivo, l’avvocato, torna a colloquio con il giovane. Stavolta però Mike è diverso. Non c’è più quel sorrisetto spavaldo sul suo volto. Chiede di sua madre, vuole sapere come sta. E’ commosso, imbarazzato, per questa “sua storia” che attraverso le parole della mamma sta diventando pubblica.
Non credeva che fosse capace di tanto, di amarlo tanto ed aggiunge “Non me lo sarei mai aspettato”. Si apre una flebile luce nel cuore di Daniela ma, non ha chiesto un colloquio con lei, non è ancora pronto.
Daniela è ancora preoccupata, in fondo Mike è sempre stato un vulcano di energia, sempre capace di mettersi nei pasticci ma, anche capace di regalar sorrisi e speranze. Quest’ultimo incontro con l’avvocato ha fatto emergere un aspetto di Mike che forse neanche lei conosceva. E se fosse depressione?
Il 17 dicembre, Daniela oltrepassa con Luciana quel portone, vuole vederlo, capire come sta, provare ancora a parlargli. Mike accetta l’incontro, ma la saluta con freddezza. Per circa quindici minuti evita costantemente il suo sguardo, Daniela è delusa, arrabbiata, amareggiata e per la seconda volta compie un atto “coraggioso”. Si alza e con un indissolubile nodo alla gola, con gli occhi che impunemente vomitano lacrime, gli volta le spalle e va via. E’ stanca Daniela ma, è anche convinta che la decisione di denunciarlo sia stata giusta e, se questo è il prezzo da pagare lei intende pagarlo ma, non tornare indietro, Mike questo dovrà capirlo.
Ricominciano le notti, popolate da demoni ed incubi. ricomincia la paura che Mike possa fare qualcosa d’irreparabile. I brutti ricordi continuano a far capolino nella sua mente e quando il telefono di casa comincia a squillare, Daniela ha paura. Quel numero lo ha solo il carcere, sono loro, è successo qualcosa. Quando alza il microfono, le sue gambe la reggono a stento, il fiato è corto ma quella voce dall’altro capo del filo la conosce bene, è Mike:
“Oh Ma’, ieri mi sono comportato come un coglione, mi devi scusare”…..”giovedì puoi venire a colloquio ti voglio vedere”.
Giovedì 21 Dicembre, Daniela è la prima davanti al cancello.
“Rividi i suoi occhi di bambino e, pensai che da quel momento lo riprendevo per mano e lo potevo guidare per un nuovo cammino, facendo molta attenzione a non allentare la presa, per non rischiare di perderlo di nuovo…”
Daniela quel giorno in carcere gli ha voltato le spalle ma non il cuore e, così è riuscita finalmente a ritrovarlo. Questa volta per sempre.