QUEI LIBRI REGALATI A NATALE PERCHE’ TANTO SEI UNO CHE LEGGE

DI AMLETO DE SILVA

Come sanno benissimo quelli che seguono questa rubrica, se c’è un momento in cui essere lettori appassionati è un vero e proprio guaio passato, quello è il periodo delle Feste. Perché ci sono persone che, siccome tu sei uno che legge, allora ti regalano i libri.
E se puoi passare sopra al fatto che tua nonna ti regala un maglione orrendo (perché tanto tu sei uno che si veste), beh, coi libri non è la stessa cosa. E ti tocca la zia maledetta che, siccome che sa che sei uno che legge, entra nel primo bookstore megagalattico che incontra e si fa abbagliare dai libri che trova in bella vista, seguendo il principio detto se lo comprano tutti, allora dev’essere bello per forza. E finisce che tu, che stai pensando di eliminare il box doccia  per trasformarlo in una libreria, che mannaggia al profumo della carta, non sai più dove mettere i libri, ti trovi in casa uno dei seguenti capolavori:

1) Il libro di Morgan: Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio
La quarta di copertina recita: L’autobiografia di un uomo complesso e consapevole, un artista che ha dedicato l’intera esistenza alla musica, e l’ha condivisa con generosità attraverso lo spettacolo. Un libro per raccontare le storie e le verità di una delle popstar italiane piú significative degli ultimi vent’anni. E mi rendo conto che io e l’editore Einaudi non siamo per niente d’accordo sul significato di termini quali complesso, consapevole, e soprattutto popstar.

2) Avrò cura di te, Chiara Gamberale e Massimo Gramellini.
Dovete sapere (colpo di scena) che in questo libro la Gamberale scrive di una che è stata lasciata dal marito (giuro), e giuro che lei si chiama Gioconda, e lui, fantasia canaglia, Leonardo. E Gioconda detta Gio‘ parla con il suo angelo custode (Gramellini) di nome Filemone (stranamente non detto File’) in un dialogo che li porterà verso un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso. Se lo dite voi.

3) Se lo desideri, accade, Barbara D’Urso
Capolavorone ispirato da un’incerdibile bontà:  Che anche voi possiate trasformare le energie negative in sentimenti positivi e attirare a voi quello che desiderate: una storia d’amore, un lavoro migliore, la casa dei vostri sogni. Ma anche, dice lei: un segnale da qualcuno che non c’è più…. Insomma, i mortacci nostri.

4) Italiani voltagabbana. Dalla prima guerra mondiale alla Terza Repubblica sempre sul carro dei vincitori, Bruno Vespa
Giustamente, dice la zia, perché addormentarti sul divano in seconda serata guardando lo show di Vespa quando con un suo libro puoi addormentarti dove e quando vuoi?

5) Cinquanta sfumature di grigio, E.L. James
La zia non è a conoscenza, evidentemente, che non c’è più bisogno di libri birichini da quando hanno inventato l’internet.

6) L’incredibile Urka, Luciana Littizzetto
Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha  IL BATTUTONE ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha  ODDIO ME SENTO MALE ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha MA COME FA?

7) Love Toys, Valeria Benatti
Daphne decide di lanciarsi in un’impresa nuova e decisamente originale: vuole provare a vendere sex toys a domicilio, per riportare allegria e amore laddove è tutto spento. Vi consiglio la versione cartacea, col simpatico gadget in regalo. Vediamo se indovinate di che si tratta. Laddove.

8) Di notte contavo le stelle, Cristina Chiabotto
E’ la storia di una ragazzina che sul suo tacco 12 procede sicura fino alla meta. Appassionante e sorprendente come una delle tante kermesse presentate dalla showgirl/scrittrice, il Festival del circo di Montecarlo. Forse un po’ meno, dài.