“ECCE BOMBA”, CHI HA PAURA DI KIM JONG II?

DI PIO D’EMILIA

 

Qualcuno mi ha chiesto di ripostare il mio oramai datato documentario sulla Corea del Nord, “Ecce Bomba, chi ha paura di Kim Jong Il”…lo faccio volentieri, anche perchè per certi aspetti lo considero ancora molto attuale. Eravamo nel lontano 2006, oltre dieci anni fa, e fui il primo giornalista televisivo ad avere il permesso di entrare in Corea subito dopo il primo test nucleare. Da allora la situazione non è cambiata di molto, tranne che nel frattempo la Corea del Nord è diventata, che ci piaccia o meno, una “potenza” nucleare. Non so se sarà possibile fargli fare marcia indietro, ma certamente si poteva evitare di farceli arrivare.

Buona visione a tutti….colgo l’occasione per salutare e ringraziare il cameraman che mi seguì all’epoca, ed in tante altre occasioni, Eduardo Adinolfi! Ricordo ancora quando lo mandai all’alba a girare le scene della gente che andava a lavorare, pensando non ci fosse nulla di male e me lo ritrovai “riaccompagnato” nella hall dell’albergo dalla polizia. E lui a ridere, felice come un bimbo che era riuscito, in qualche modo, a farla franca. Ciao Edu!

Qualcuno mi ha chiesto di ripostare il mio oramai datato documentario sulla Corea del Nord, "Ecce Bomba, chi ha paura di Kim Jong Il"…lo faccio volentieri, anche perchè per certi aspetti lo considero ancora molto attuale. Eravamo nel lontano 2006, oltre dieci anni fa, e fui il primo giornalista televisivo ad avere il permesso di entrare in Corea subito dopo il primo test nucleare. Da allora la situazione non è cambiata di molto, tranne che nel frattempo la Corea del Nord è diventata, che ci piaccia o meno, una "potenza" nucleare. Non so se sarà possibile fargli fare marcia indietro, ma certamente si poteva evitare di farceli arrivare. Buona visione a tutti….colgo l'occasione per salutare e ringraziare il cameraman che mi seguì all'epoca, ed in tante altre occasioni, Eduardo Adinolfi! Ricordo ancora quando lo mandai all'alba a girare le scene della gente che andava a lavorare, pensando non ci fosse nulla di male e me lo ritrovai "riaccompagnato" nella hall dell'albergo dalla polizia. E lui a ridere, felice come un bimbo che era riuscito, in qualche modo, a farla franca. Ciao Edu!

Pubblicato da Pio d'Emilia su Martedì 26 dicembre 2017