JOAN COMPIE UN ANNO, LA CANDELINA NON LA SPEGNERÀ NELLA SUA CITTÀ

DI VANNI CAPOCCIA

Il primo compleanno per un neonato è un giorno come un altro. È un giorno bello per i suoi genitori, per i nonni, i familiari e qualche amico che fanno festa intorno a lui accogliendolo nei riti familiari e amicali.

Quindi il 27 gennaio per #Joan sarà un giorno qualsiasi. Sarà diverso per le sue due mamme Chiara e Laura e chi sarà intorno a lui a fargli festa, perché sanno che il compleanno avrebbe dovuto svolgersi non in una città cosmopolita come Barcellona, ma in una città di provincia come Perugia dove Chiara e Laura vorrebbero che il loro figlio vivesse e avesse la residenza.

Ho scritto di provincia, ma sarebbe stato giusto scrivere provinciale, perché un sindaco di vedute ristrette la fa apparire tale agli occhi del mondo. Rifiutandosi, sebbene la maggioranza del Consiglio comunale gli abbia chiesto di farlo, di concedere la residenza al piccolo Joan. Rendendolo invisibile per le istituzioni, negandogli la possibilità di avere assistenza sanitaria, asilo nido e tutto quello che gli altri bambini hanno in Europa.

Tra non molto un giudice, com’è successo in altre città italiane, prenderà la decisione che il sindaco di Perugia non ha il coraggio di prendere. Sarà così perché la storia dell’umanità, come nel caso del diritto di Joan di avere due mamme, non la si può fermare. Diventerà così perugino, insieme alle sue mamme andrà a vivere nella sua città, starà con i suoi nonni, potrà andare all’asilo.

Sarebbe bello che il destino facesse inserire Joan nello stesso asilo dove il sindaco manda il suo, i due bambini diventassero amichetti e si invitassero ai rispettivi compleanni.

Buon compleanno, piccolo Joan.